venerdì 17 agosto - Aggiornato alle 02:09

Perugia, aggressione in Comune: dirigente preso a pugni da un cittadino

L’uomo è entrato nell’ufficio a Palazzo Grossi e ha cercato di colpire altri funzionari prima di  scagliarsi contro l’ingegnere. Fermato da municipale e carabinieri

L'ingresso di palazzo Grossi

È entrato negli uffici comunali di Palazzo Grossi, nel centro storico di Perugia, e ha aggredito chiunque gli si parasse davanti, per poi colpire un dirigente con un violento pugno al volto. È successo poco dopo le 11 di lunedì mattina. Il protagonista è un perugino di 66 anni, che è stato preso in carico dalla polizia municipale e dai carabinieri, che stanno vagliando la sua posizione.

La ricostruzione Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il 66enne sarebbe un inquilino degli alloggi Ater, oggetto in questo periodo di un riordino al fine della vendita da parte degli uffici comunali. Un soggetto conosciuto molto bene, che già in passato avrebbe palesato intemperanze, senza mai tuttavia superare i limiti. Lunedì mattina sarebbe entrato a Palazzo Grossi, salito al piano dove si trova l’Unità operativa Manutenzioni e decoro urbano e qui prima avrebbe colpito di striscio il geometra Vannini, poi si sarebbe rivolto verso il geometra Leombruni, per poi aggredire con violenza Ricci. Nel corso del parapiglia sarebbe anche volata una sedia. Paura in tutta la struttura si è diffusa tra i dipendenti, visti anche i precedenti di aggressioni in uffici pubblici in città. Sul posto sono intervenuti prima la polizia municipale e subito dopo i carabinieri, forse chiamati dallo stesso aggressore. Una volta placati gli animi, l’assessore Francesco Calabrese, che si trovava al piano di sopra durante l’aggressione, è intervenuto interloquendo anche con il 66enne.

Le condizioni Ricci, nel frattempo, è stato trasportato in ospedale. Dagli accertamenti eseguiti dalla struttura di radiologia presso il pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia è emerso come, per fortuna, l’ingegnere abbia riportato delle semplici contusioni al volto, senza fratture.

Condanna del sindaco Ferma condanna da parte del sindaco Andrea Romizi e dell’intera amministrazione dell’episodio di violenza ai danni del personale dell’ufficio Manutenzioni e decoro del Comune e, in particolare, del dirigente Ricci. «Siamo sconcertati per quanto accaduto – ha detto Romizi – nella convinzione che qualsiasi violenza sia da condannare, ancor più se gratuita e rivolta verso persone che, come in questo caso, stanno svolgendo con impegno il proprio dovere. Sono vicino al dirigente colpito e sto monitorando passo passo la situazione». La nota del Comune definisce «comportamento violento» e «del tutto immotivato» quello del cittadino.

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