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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 23:50

Perugia, carcere confermato per il terrorista tedesco: lui si sente male

L’ex colonnello accusa un malore a Palazzo di Giustizia. Mentre il giudice convalida l’arresto interviene l’ambulanza

di Enzo Beretta

È stato convalidato dalla Corte d’appello di Perugia l’arresto di Maximilian Eder, l’ex colonnello delle forze speciali militari tedesche fermato a Ponte San Giovanni, dalla Digos di Perugia, su mandato della procura federale di Berlino. Il 64enne, già ufficiale dell’esercito del suo Paese, è accusato dall’autorità giudiziaria di Berlino di far parte di un’associazione criminale terroristica, finalizzata a sovvertire l’ordine democratico tedesco. Più nello specifico di avere aderito al gruppo «Reichsbürger» (estremisti di destra che puntano al ritorno al Reich) che progettava di cancellare la Repubblica federale in Germania.

Il malore e il provvedimento L’udienza di convalida per l’arresto del cittadino tedesco si è celebrata questa mattina nell’Aula Goretti di Palazzo Capitano del Popolo, sede della Corte d’appello di Perugia. La pubblica accusa è stata rappresentata dal procuratore generale Sergio Sottani, il quale ha chiesto anche la convalida della custodia in carcere. L’arrestato è stato accompagnato a Palazzo di Giustizia dalla polizia penitenziaria: è infatti detenuto nel carcere di Capanne. Al termine dell’udienza Eder ha accusato un malore: è stato sollecitato l’intervento dell’ambulanza. Qualche minuto dopo si è ripreso. Tutto questo avveniva mentre la Corte d’Appello ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per i gravi reati ipotizzati nel mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca e in considerazione del pericolo di fuga.

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