venerdì 20 ottobre - Aggiornato alle 03:29

Perugia, ad agosto 830 chiamate e 44 reati denunciati ogni giorno ai carabinieri. Aumentano le truffe

Dal primo all’11 in crescita il numero di telefonate al 112, in diminuzione quello dei crimini

Carabinieri al lavoro nel centro di Perugia (archivio F.Troccoli)

di D.B.

Una media di 830 chiamate e 44 reati denunciati ogni giorno in questa prima parte di agosto, con le prime in aumento e i secondi in diminuzione. I carabinieri del comando provinciale di Perugia tracciano un primo bilancio delle attività svolte nel mese, frutto dei controlli diretti in particolare a prevenire furti e spaccio. Al comando di via Ruggia complessivamente dal primo all’11 agosto sono arrivate 9.117 chiamate attraverso il numero di emergenza 112, in crescita del 14 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016, quando sono state poco più di 8 mila. Per quanto riguarda i delitti denunciati, si è passati da 539 a 486 (-10 per cento), con un calo di quasi il 12 per cento in particolare per i furti mentre le rapine sono state sostanzialmente azzerate. In aumento invece le persone denunciate, 96 contro le 87 dello scorso anno.

L’ARRIVO DEL NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE

I numeri Segnali non positivi si notano a proposito delle truffe, che sono in crescita: dalle 27 dello scorso anno alle 37 del 2017, anche se contemporaneamente è salito il numero delle persone denunciate, in tutto 14 rispetto alle 9 di un anno fa. Proprio per quanto riguarda le truffe il nuovo comandante provinciale, Giovanni Fabi, ha chiesto particolare attenzione ai suoi uomini allo scopo di prevenire questi reati che colpiscono in special modo gli anziani con la solita tecnica del finto avvocato o del carabiniere fasullo. Controllate poi 8.453 persone e 4.778 tra auto e moto, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 32,6 e dell’1,51 per cento.

Cio, Sos e Api Dall’inizio di agosto, oltre ai radiomobili e al personale delle stazioni, stanno lavorando sul territorio anche militari della “Cio”, la Compagnia d’intervento operativo del quarto Battaglione Mestre, insieme alle “Sos”, le Squadre operative di supporto dell’ottavo Reggimento Lazio. L’Arma, inoltre, sta impiegando da tempo a Perugia anche militari particolarmente addestrati, quelli dell’”Api”, l’Aliquota di primo intervento, composta da una decina di uomini sotto il comando del comandante provinciale; militari che in particolare hanno il compito di intervenire con la massima rapidità in caso di attacco terroristico, singolo o multiplo, compiuto contro obiettivi urbani.

Twitter @DanieleBovi

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