lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 06:47

Perugia, a sei mesi dall’omicidio il Capitini ricorda il 17enne Ovidio Stamulis

Ovidio Stamulis

 A sei mesi dalla tragica morte di Ovidio Stamulis, l’istituto Capitini, che il giovane ucciso a colpi di mattarello dal patrigno Pietro Cesarini, frequentava, lo ha ricordato sabato mattina con una cerimonia durata tutta la mattinata.

La sala lettura Il Capitini ha voluto intestargli la sala per la lettura della biblioteca. Alla cerimonia hanno partecipato tutti e gli 850 alunni dell’istituto.   Nella prima parte della mattinata i compagni di classe di Ovidio, hanno messo un scena uno spettacolo chiamato «All’improvviso», ideato e realizzato da loro.

Ispirati ad Ovidio «Ispirandosi al loro amico – si legge in una nota della scuola -che amava tutte le varie forme artistiche, dalla poesia alla musica al teatro, hanno voluto raccontare la loro amicizia, i loro ricordi, il dolore che improvvisamente li ha colpiti e lo sforzo fatto nel convertirlo in speranza e in nuovo amore verso chi soffre»

I nuovi progetti Tra recite, canti e balli, i ragazzi dell’istituto hanno anche raccontato dell’impegno che hanno scelto di assumere con l’adozione a distanza di un bambino, ma anche della raccolta per il Donacibo, e anche del progetto di creare un gruppo di clown per l’ospedale.

La commedia Nella seconda parte della mattinata invece è andata in scena la compagnia teatrale di Pietrafitta con la commedia «La messa è bella quando», dove doveva recitare anche il 17enne ucciso. 

 Gli aeroplanini Alla cerimonia ha preso parte anche Mauro Casciari, de Le Iene. Alla fine gli studenti sono usciti tutti  sul piazzale interno, e hanno lanciato 1000 aeroplanini di carta, ognuno con un piccolo messaggio per Ovidio.

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