Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 06:27

Perpetua rinviata a giudizio: «Ha svuotato il conto corrente del prete»

Sarà processata per circonvenzione di incapace, trovata anche una polizza vita di cui era unica beneficiaria

Un prete

Avrebbe spinto il prete ultra novantenne che accudiva a fare tre bonifici in suo favore per la somma complessiva di 58 mila euro, ma gli avrebbe fatto anche firmare una polizza sulla vita con un premio di 60 mila euro di cui lei era l’unica beneficiaria. Una cinquantenne di Gubbio è stata rinviata a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace per fatti che risalgono al periodo compreso tra marzo 2018 e luglio 2019, dopo che una parente dell’anziano parroco, che era stata anche nominata amministratrice di sostegno, si è accorta degli ammanchi.

«Ha svuotato il conto corrente del prete»  La donna ha denunciato che le significative somme depositate sul conto corrente dell’anziano si fossero sostanzialmente volatilizzate. In particolare, la nipote del prete, che insieme a un altro familiare si è costituita parte civile con l’avvocato Fabio Antonioli, ha segnalato come al 31 gennaio 2018 lo zio parroco avesse sul conto oltre 67 mila euro, mentre al 20 settembre 2019 ne erano rimaste poco più di 5 mila. Le indagini hanno quindi permesso di ricostruire i tre bonifici in favore della cinquantenne, avvenuti tra marzo e luglio 2019: il primo di 2 mila euro, il secondo di 10 mila e il terzo di 46 mila euro. Operazione queste che, secondo il pm Gemma Miliani, la cinquantenne, che è difesa dall’avvocato Giovanni Vispi, avrebbe compiuto abusando dello stato di infermità e deficienza psichica del prete affetto da demenza degenerativa primaria, che gli è stata diagnosticata nel marzo 2019. Il processo a suo carico si aprirà l’ottobre prossimo.

I commenti sono chiusi.