mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:58

Parcheggi sul Pian grande di Castelluccio: sindaco ed ecologisti di fronte al magistrato speciale

All'inizio è giallo lenticchia - Castelluccio 21 giugno 2015 (foto Fabrizi)

di C.F.

Si è aperta di fronte al commissario per gli usi civici di Lazio, Umbria e Toscana il caso dei terreni adibiti a parcheggi per auto e camper sul Pian Grande di Castelluccio (Norcia). Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza per stabilire la legittimità delle aree di sosta istituite l’estate scorsa su terreni di proprietà della Comunanza agraria con apposita ordinanza dal sindaco Nicola Alemanno, che ha poi annunciato la definizione del Piano di azione per la mobilità sostenibile (Pams) per fronteggiare con misure speciali per salvaguardare la zona di grande pregio naturalistico meta preferita da milioni di turisti.

La fiorita di Castelluccio: fotogallery
L’arcobaleno del Pian Grande: fotogallery
All’inizio è solo giallo lenticchia: fotogallery

Parcheggi sul Pian grande di Castelluccio Oltre al primo cittadino, di fronte al magistrato speciale sono comparsi la responsabile umbra di Mountain wilderness, Maria Cristina Garofalo e Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’intervento giuridico, le due onlus ecologiste che hanno sollevato il caso. In aula entrambe hanno «insistito per la difesa della natura demaniale civica dell’area e depositando tutti gli atti acquisiti dalle varie amministrazioni pubbliche a seguito della richiesta di informazioni ambientali». Durante la discussione il sindaco di Norcia, come già spiegato in passato, è tornato a ribadire che le ordinanze comunali per le aree di sosta sono state determinate da motivi di emergenza in attesa dell’attuazione del Pams. Una nuova udienza è stata fissata per il 24 ottobre al fine di integrare il contraddittorio con la comunanza agraria di Castelluccio di Norcia, proprietaria dei terreni trasformati in parcheggi.

Twitter @chilodice

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