mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 05:40

Papà litigano dopo il bisticcio dei figli: pugno in faccia e finisce in prognosi riservata

Dopo l’aggressione il 30enne indagato per lesioni aggravate tenta il suicidio gettandosi dal secondo piano di casa

foto archivio

di Chiara Fabrizi

Dà un pugno in faccia a un cinquantenne e lo spedisce in prognosi riservata, poi tenta il suicidio. Di nuovo violenza a Norcia dove, mercoledì pomeriggio, due papà hanno avuto un diverbio in piazza San Benedetto a seguito di un bisticcio tra il figlio della vittima e la figlia dell’aggressore. Invece di chiarirsi per una sciocchezza tra bambini, all’origine ci sarebbe un gavettone lanciato dal bimbo e non gradito dall’altra, il confronto tra i due genitori è degenerato in aggressione, con il nursino trentenne che ha colpito violentemente in faccia il cinquantenne.

Pugno in faccia Il colpo ha raggiunto il papà del maschietto alla mascella e lo ha fatto cadere a terra, battendo la testa a terra. L’uomo ha perso i sensi in piazza San Benedetto, dove in diversi hanno assistito alla scena, compresi i figlioletti dei due e un’altra decina di bambini. Subito è stato chiesto l’intervento dei soccorsi, coi sanitari del 118 che hanno trasferito il cinquantenne all’ospedale di Terni, dove mercoledì è arrivato in prognosi riservata. Le modalità dell’aggressione sono analoghe a quella dell’agosto scorso quando, sempre a Norcia, a seguito di un pugno in faccia ha perso la vita Emanuele Tiberi, mentre l’aggressore Cristian Salvatori è ora agli arresti domiciliari in una comunità e imputato per omicidio preterintenzionale.

In prognosi riservata A indagare sull’episodio di violenza sono i carabinieri di Norcia, coordinati dal pm Federica Filippi, che hanno ricostruito rapidamente i fatti non solo grazie alla testimonianze, ma anche alle immagini registrate dalle telecamere del Comune di Norcia installate in piazza San Benedetto, che hanno ripreso la scena e che sono state acquisite. Il trentenne aggressore al momento risulta indagato per lesioni aggravate, mentre il cinquantenne è tuttora ricoverato al Santa Maria dove i medici non hanno ancora sciolto la prognosi in attesa di ulteriori accertamenti diagnostici. L’uomo ha riportato un trauma cranico e facciale, risulta ricoverato nella Stroke Unit dell’ospedale di Terni, ma fortunatamente non in pericolo di vita.

L’aggressore tenta il suicidio Al Santa Maria sabato è stato ricoverato anche l’aggressore che ha tentato il suicidio lanciandosi dalla finestra del secondo piano della sua abitazione. Il papà trentenne, seguito da tempo dai sanitari, avrebbe prima minacciato di impiccarsi, poi di farsi del male con un coltello e infine, quando sembrava essersi calmato, si è buttato dalla finestra. Immediato l’intervento del 118 che ha trasferito all’ospedale di Terni il nursino, che non risulta in pericolo di vita, ma ha riportato gravi traumi.

@chilodice

I commenti sono chiusi.