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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:54

Ospedale Covid di Spoleto, congelato ricorso al Tar. Sindaco: «Ripristino ormai impossibile»

Comune e Regione chiedono ai giudici il rinvio. Pd: «Barattato per garanzia in maggioranza»

De Augustinis

di Chia.Fa.

Congelato il ricorso al Tar contro il Covid hospital di Spoleto.

Congelato ricorso Covid hospital Entrambe le parti del processo amministrativo, infatti, ossia il Comune ricorrente e la Regione resistente, hanno chiesto ai giudici un rinvio della trattazione nel merito, perché «allo stato attuale è impossibile procedere con il ripristino dell’ospedale di Spoleto nel frattempo convertito quasi completamente in Covid hospital». Al momento il Tar dell’Umbria non ha proceduto a fissare la prossima udienza.

Si sposta il tiro Il Comune in una nota spiega che davanti ai giudici il tiro sarà spostato sul fronte della «sospensione dei servizi sanitari» scaturita dalla riconfigurazione del San Matteo degli Infermi in Covid hospital, anche attraverso «la presentazione di un’istanza che tenga conto dell’evolversi degli eventi, con l’abnorme crescita dei contagi in città e l’impossibilità di un adeguato tracciamento».

De Augustinis: «Non arretriamo» A scanso di equivoci, comunque, il sindaco Umberto De Augustinis ieri ha chiarito che «il ricorso al Tar resta in piedi, perché al netto dell’attuale situazione, abbiamo l’esigenza di far valere le nostre ragioni, che sono le ragioni di un territorio che non ha più servizi sanitari, se non quelli legati alla cura del Covid», giudicando la richiesta di un rinvio condivisa anche dalla Regione “una scelta di buon senso, anche se in qualche modo obbligata dall’evolversi della situazione».

Pd: «Baratto di maggioranza» In una nota il Pd di Spoleto, però, attacca il sindaco dicendo che «sembra aver barattato il futuro dell’ospedale con la garanzia di non avere più turbolenze con la maggioranza che lo sostiene». Secondo la forza di opposizione, infatti, «la prova muscolare di De Augustinis si è risolta con un nulla di fatto, fumo negli occhi per i cittadini che si sono illusi di poter contare su un primo cittadino che tutelasse i loro diritti e la loro salute». Dando questa lettura, il Pd chiede al sindaco se, «tenendo in piedi il “ricatto” del ricorso al Tar, ha avuto almeno la lungimiranza di chiedere alla Regione contrappesi significativi sul piano dei contributi alle imprese, alle famiglie, agli operatori del commercio e del turismo in cambio del sacrificio immane chiesto togliendo i servizi sanitari alla città di Spoleto».

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