giovedì 19 aprile - Aggiornato alle 11:52

Orvieto, si fa ricaricare il conto gioco online di 200 euro ma poi non paga: denunciato

A Terni la polizia ferroviaria rintraccia una donna che aveva rubato uno smartphone sul treno per Roma

Una denuncia ad Orvieto per truffa e una per ricettazione a Terni. E’ il bilancio delle ultime attività della polizia di Stato.

A Orvieto La prima operazione è andata in scena in un bar di Orvieto, dove un giovane, per effettuare una ricarica di un conto gioco on line per l’importo di 200 euro, dissimulando il proprio stato di insolvenza, ha truffato la ricevitoria ottenendo con dei raggiri la ricarica ma senza pagarla. Sul posto è intervenuto il personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Orvieto: grazie anche alle riprese di una telecamera interna si è riusciti ad identificare il truffatore. Si tratta di un uomo di 30 anni di Grosseto con precedenti proprio per truffe dello stesso genere. Riconosciuto tramite foto segnaletiche dalla barista, il truffatore non solo è stato denunciato, ma nei suoi confronti e della sua autovettura, dopo essere stato convocato in caserma con uno stratagemma, è stata fatta una perquisizione, ordinata dall’autorità giudiziaria di Grosseto, per un’altra precedente truffa, finalizzata al sequestro di una carta di credito che si faceva caricare inducendo gli esercizi commerciali in errore e traendoli in inganno.

A Terni La polizia ferroviara di Terni, coordinata dall’ispettore superiore Alessandro Tardio, in seguito alla denuncia di furto di una smartphone avvenuta su un treno per Roma, ha svolto indagini che hanno permesso di rintracciare una donna che utilizzava il cellulare rubato. Analizzando le centinaia di telefonate in entrata ed uscita dall’apparecchio dopo il furto, il campo delle ricerche si è diretto in provincia di Viterbo e, in particolare, nella zona di Orte Scalo. La donna era una quarantacinquenne di origini romene, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Nella mattinata di sabato scorso, la perquisizione degli uomini della polizia ferroviaria nell’abitazione della donna: il telefono è stato ritrovato e sequestrato, in attesa di essere restituito al legittimo proprietario. La donna è stata denunciata e dovrà rispondere di ricettazione.

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