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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 11:47

Perugia, circolo di associazione culturale per coprire lo spaccio di droga: dieci arresti

Operazione antidroga a Ponte San Giovanni, sequestrati 23 kg di hashish. Pusher attivi a Fontivegge, Tre Archi, Alto Tevere e Spoleto

di Chiara Fabrizi

Un’associazione culturale regolarmente registrata, che si chiama Miami Cielo, con un circolo privato a Ponte San Giovanni, che serviva per coprire una fitta rete di spaccio prevalentemente di hashish e in misura minore di cocaina ed eroina. Questa l’ipotesi con cui la procura di Perugia, coi pm Gennaro Iannarone e Giuseppe Petrazzini, ha ottenuto 13 misure cautelari dal gip Margherita Amodeo, a carico di cinque cittadini di nazionalità tunisina, altrettanti di nazionalità marocchina, un albanese, un nigeriano e un italiano residente a Spoleto. Otto di loro sono stati portati in carcere, altri due ristretti ai domiciliari, mentre a tre indagati è stata concessa una misura più leggera, quella dell’obbligo di dimora.

VIDEO: OPERAZIONE ANTIDROGA A PONTE SAN GIOVANNI

Da Fontivegge all’Alto Tevere fino a Spoleto È scattata all’alba e con l’ausilio di un elicottero, l’operazione antidroga della Guardia della Finanza che, con gli uomini del Goa e del Gico, dalla fine del 2019 e per tutto il 2020, ha indagato sulla presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga che aveva il suo quartiere generale a Ponte San Giovanni, ma che poteva contare su pusher che operavano ai Tre Archi di Perugia, si tratta dell’albanese raggiunto dall’obbligo di dimora, e nel quartiere Fontivegge, qui si muoveva il nigeriano. Dopodiché lo spoletino ai domiciliari copriva la piazza della città in cui vive, mentre il marocchino di Umbertide, che risulta in prova ai servizi sociali, si occupava della zona di Città di Castello. Lui, secondo gli inquirenti, garantiva al gruppo l’approvvigionamento di hashish attraverso un connazionale residente a Torino.

Sequestrati 23 kg di hashish Nel corso dell’indagine, coi finanzieri che si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche, oltreché di sistemi di localizzazione satellitare e di videoripresa, sono stati sequestrati 23 chili di hashish e un etto di cocaina, ma sono state accertate anche cessioni di eroina, procedendo all’arresto in flagranza di cinque persone. Col blitz di martedì mattina, invece, è scattato anche il sequestro preventivo di un’Audi A8 da circa 20 mila euro, di una Fiat Punto da qualche migliaio di euro e di un motociclo, mentre analoga misura si sta adottando in queste ore su una serie di conti correnti, ma il valore dei depositi è in fase di quantificazione.

Via vai al circolo A far partire le investigazioni sono stati i movimenti intorno al circolo Miami Cielo, allestito in uno spazio locato da un privato dall’omonima associazione culturale, regolarmente dotata di codice fiscale. Qui i militari hanno documento centinaia di cessioni di droga che avvenivano sia di fronte al circolo che nelle immediate vicinanze, mentre in altri casi la droga veniva nascosta in aperta campagna o nei boschi, per poi essere recuperata all’occorrenza e ceduta.

Smantellata rete di pusher Gli spacciatori di Ponte San Giovanni, dunque, approvvigionavo sia pusher di livello intermedio, che direttamente i clienti al dettaglio. I riscontri investigativi, le intercettazioni tra i pusher, alcuni dei quali vivevano da tempo a Ponte San Giovanni, hanno permesso ai finanzieri di ricostruire la presunta associazione per delinquere, reato che viene contestato ai dieci nord africani, e soprattutto di smantellare quello che è considerato uno dei principali canali di rifornimento di hashish di buona parte della provincia di Perugia.

@chilodice

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