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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:06

Omicidio Pamela Mastropietro: Perugia riapre il processo sulla violenza sessuale

La Corte d’appello chiama due testimoni che avrebbero incontrato la vittima uccisa e fatta a pezzi a Macerata

di En.Ber. 

Disponendo l’audizione di due testimoni la Corte d’assise d’appello di Perugia ha deciso di riaprire il dibattimento nel processo d’appello bis sul caso di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 a Macerata. Su decisione della Cassazione, la Corte di Perugia è chiamata a pronunciarsi soltanto sulla presunta violenza sessuale ai danni della 18enne romana. Unico imputato è il 32enne nigeriano Innocent Oseghale, che era stato condannato all’ergastolo in primo e in secondo grado per omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere.

Nuovi testimoni La decisione di acquisire nuove testimonianze è stata comunicata dal presidente Paolo Micheli dopo una camera di consiglio durata oltre due ore. Il 25 gennaio saranno quindi sentiti a Perugia due uomini con i quali la ragazza romana avrebbe avuto rapporti sessuali protetti dopo essere scappata dalla comunità terapeutica dove si trovava, quindi prima di avere incontrato Oseghale, il quale continua a dirsi innocente a proposito dell’accusa di omicidio e respinge le accuse di aver stuprato la giovane. L’avvocato Simone Mastraxia si augura che il collegio prenda atto dell’insussistenza delle prove a sostegno del reato di violenza sessuale e assolva l’imputato in relazione all’aggravante, rideterminando la pena dell’ergastolo.

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