sabato 20 ottobre - Aggiornato alle 02:43

Omicidio Moracci, la Cassazione conferma le pene: 18 anni per i due rapinatori

Respinto il ricorso della parte civile nel processo per la morte del 91enne nell’ambito di un colpo finito nel sangue

Casa Moracci (foto Rosati-U24)

di Mas. Col.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di appello nei confronti dei due esecutori materiali del colpo che ha portato alla morte di Giulio Moracci, il 91enne che ha perso la vita nel 2015 nell’ambito di una rapina finita nel sangue. Restano così i 18 anni a testa per Gheorghe Buzdugan e per Elvis Epure, entrambi di origine romena. Al momento tutti e due stanno scontando la pena in carcere.

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La decisione Dalla Cassazione ecco dunque la decisione che conferma l’impianto del secondo grado, che aveva rivisto la prima sentenza. In un primo momento infatti, il tribunale di Terni tramite il giudice Maurizio Santoloci, al termine del processo con rito abbreviato aveva stabilito l’ergastolo per entrambi, nell’aprile 2016. Cambiamento sostanziale poi con il processo di appello, del febbraio 2017, visto che i giudici hanno introdotto l’elemento della preterintenzionalità dell’omicidio, derubricando così l’accusa da omicidio volontario a preterintenzionale. Un cambio di scenario che aveva portato alla conseguenza della riduzione della pena a 18 anni a testa per entrambi.

L’altro processo Dunque ecco la conferma, da parte della Cassazione, di questo quadro giudiziario. Ma per la morte di Moracci c’è anche un altro procedimento aperto, ossia quello che riguarda i tre basisti e il palo della banda, ossia colui che stava aspettando fuori dalla villetta di Borgo Rivo in auto col motore acceso pronto a scappare. In questo caso si è in attesa della decisione della Cassazione che arriverà entro la fine del mese di ottobre.

@tulhaidetto  

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