martedì 16 ottobre - Aggiornato alle 03:32

Delitto Borgo Bovio, la Cassazione conferma la condanna per l’omicida

Giudicato inammissibile il ricorso della difesa dopo l’appello: «Resta la volontarietà del gesto»

L'avvocato Mattiangeli

di Massimo Colonna

Inammissibile il ricorso presentato dalla difesa e dunque restano confermate le condanne a carico del 22enne albanese Marjel Mjeshtri, il giovane che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre uccise il connazionale Oltjan Nela con una coltellata all’uscita di una discoteca nella zona di Borgo Bovio, a Terni. La Corte di Cassazione mercoledì sera ha confermato l’impianto giudiziario della sentenza di appello, respingendo così l’istanza presentata dall’avvocato difensore del 22enne, Massimo Proietti, e accogliendo invece le richieste della procura generale e del rappresentante legale della famiglia della vittima, l’avvocato Francesco Mattiangeli.

Le condanne I giudici hanno dunque confermato la sentenza per omicidio volontario a 10 anni e 8 mesi e anche quella a quattro mesi per possesso di oggetti atti ad offendere, ossia il coltello con cui il ragazzo ha trafitto mortalmente, all’apice di una rissa iniziata in un locale della zona, il suo connazionale. In totale quindi undici anni di reclusione.

Le parti Respinta dunque la tesi, sostenuta della difesa, della preterintenzionalità del gesto. «Esprimiamo soddisfazione – spiega al termine dell’udienza l’avvocato di parte civile Mattiangeli – per essere stata confermata l’ipotesi dell’omicidio volontario e per essere state respinte le richieste circa la legittima difesa e la derubricazione del fatto omicidiario nell’alveo della preterintenzionalità». «E’ una decisione – spiega l’avvocato Proietti – che non ci sorprende, anche perché il quadro poteva trasformarsi soltanto nel caso in cui il giudice avesse sposato la linea dell’omicidio preterintenzionale rispetto al volontario».

@tulhaidetto

I commenti sono chiusi.