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mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 05:32

Omicidio a Terni, fissato il funerale del 39enne Ridha Jamaaoui

Ultimo saluto e preghiera per l’operaio tunisino ucciso in strada a mani nude: sul luogo del delitto fiori, candele e un messaggio

di M.R.

È fissato per giovedì 8 dicembre alle ore 15 nella Moschea di via Virgilio Alterocca a Terni l’ultimo saluto a Ridha Jamaaoui, l’operaio 39enne brutalmente ucciso a mani nude in strada nella serata di domenica 27 novembre. Il suo corpo è stato per giorni a disposizione dell’autorità giudiziaria, anche perché sottoposto ad autopsia da parte del medico legale Luca Tomassini. Parenti e amici potranno ricordarlo solo ora che la salma è tornata a disposizione dei familiari.

TERNI SERENA E TRANQUILLA

IL MESSAGGIO DEL SINDACO

Omicidio a Terni L’esame autoptico sarà un importante elemento per gli inquirenti che indagano ancora sul delitto di via Romagna. In carcere, con l’accusa di omicidio, è finito il nigeriano 26enne Samuel Obagbolo. I due, apparentemente sconosciuti, secondo la ricostruzione della procura di Terni, quella sera avrebbero discusso per prendere le parti, ciascuno del proprio amico, dei due soggetti coinvolti in un incidente: in particolare un italiano che era alla guida del proprio suv, per il quale si sarebbe speso il malcapitato Ridha, e un nigeriano investito dalla Mitsubishi mentre era in sella a una bici «barcollando per l’alcol» ha sottolineato il procuratore Liguori in conferenza stampa «e vedremo se quella sera avevano consumato anche altro» ha detto riferendosi ai due nigeriani. Secondo quanto risulta a Umbria24 però, nessuno dei due sarebbe stato sottoposto a test tossicologico, anche perché il presunto assassino si è consegnato alle forze dell’ordine solo 24 ore dopo il delitto e, anche per pericolo di fuga, non a caso, è ristretto in carcere.

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Ucciso a mani nude Sul luogo dell’omicidio intanto si moltiplicano gli omaggi floreali alla memoria di Ridha, marito, padre e ricordato dal suo ex datore di lavoro con particolare affetto. Il 39enne aveva preso anche parte a delle missioni umanitarie per condividere le sue competenze e conoscenze; tuttavia risulta che fosse sottoposto a custodia cautelare ai domiciliari per maltrattamenti familiari. Tra i lumini disposti su quel marciapiede accanto al quale l’operaio edile è stato trovato cadavere, c’è anche un peluche, un orsetto con una medaglietta che contiene questo messaggio: ‘Con immenso affetto… Ti ricorderemo sempre, i tuoi amici Luca e Antonella’. Sul lampione che illumina il passaggio tra le aiuole inoltre, è stata affissa la foto di Ridha. Sulla sua morte non è terminato il lavoro delle forze dell’ordine.

 

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