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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:26

Spoleto, imprenditore edile ternano offre 300 mila euro per la Panetto&Petrelli. Timore di speculazione

L'offerta irrevocabile da 300mila euro per l'acquisto del pacchetto di maggioranza dell'azienda è giunta da un noto impresario edile del Ternano. Si riparte da qui

La poligrafica Panetto&Petrelli (foto Fabrizi-U24)

di Chiara Fabrizi

Il due febbraio la Nuova Panetto&Petrelli storica poligrafica di Spoleto avrà un nuovo patron. Il 22 dicembre sul tavolo del curatore fallimentare Enzo Loreti è spuntata l’offerta irrevocabile da 300 mila euro per l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza dell’azienda. A presentarla un noto impresario edile del Ternano, totalmente estraneo al settore, ma accanto al quale si sarebbero schierati almeno altri tre o quattro soggetti impegnati a vario titolo nel comparto poligrafico. Tanto che i sospetti su una possibile operazione di speculazione immobiliare vengono rispediti al mittente da più parti.

L’offerta irrevocabile da 300 mila euro Un regalo di Natale. Così operai, curatore e altri soggetti che gravitano intorno alla Nuova Panetto&Petrelli leggono la presentazione della prima offerta, dopo un anno di aste fallimentari andate tutte regolarmente deserte. Sul piatto c’è l’80% del pacchetto azionario della storica poligrafica, battuto in prima asta 1,78 milioni di euro e via via sceso fino ai 560 mila euro richiesti in quinta chiamata. Quote di maggioranza su cui il 22 dicembre è stata presentata un’offerta irrevocabile da 300 mila euro, firmata da un noto impresario edile del Ternano disposto, a quanto pare, a traghettare l’azienda fuori dalla crisi.

Niente più aste, ora c’è una gara Ma non ci sarà una nuova asta. No, perché il curatore a fronte dell’offerta ha deciso di rivedere il piano di liquidazione, sospendendo la convocazione di aste e proponendo una gara che abbia come prezzo di partenza i 300 mila euro messi sul tavolo dal ternano. Soluzione che ha ottenuto il necessario placet del giudice competente, Roberto Amatore, che il 27 dicembre ha firmato l’ordinanza per la presentazioni di offerte migliorative per l’acquisto della partecipazione azionaria» e fissato per il 2 febbraio la gara da cui uscirà, sulla base delle offerte, il nuovo patron della Nuova Panetto&Petrelli.

L’incubo della speculazione Se l’operazione pensata da Loreti e avallata dal giudice vada o meno a buon fine, soprattutto per la trentina di lavoratori, è tutto da vedere. A destare una certa attenzione è sicuramente il comparto d’appartenenza dell’offerente ternano: l’edilizia. Sì, perché per gli spazi occupati dallo stabilimento il Piano regolatore generale del Comune di Spoleto prevede un’edificabilità di circa 27 mila metri cubi in volumi abitativi. Per di più a due passi dalle mura urbiche della città e quindi in una posizione di assoluto pregio. Ma sul punto sindacati, maestranze, curatore e altri soggetti che a vario titolo gravitano intorno all’azienda si dicono in via ufficiosa «assolutamente tranquilli».

Dietro l’impresario soggetti del settore E questo perché, almeno stando a quanto trapela, l’impresario edile sarebbe affiancato da soggetti con «sicura esperienza del settore». Tanto che, sempre secondo rumors, già da tempo si starebbe lavorando ad un piano industriale e alla pianificazione di una serie di investimenti destinati a modernizzare gli antiquati impianti della stamperia spoletina. Resta naturalmente da verificare se alle rassicurazioni corrisponderanno fatti concreti.

Salta la cordata di operai Di sicuro c’è che per il momento l’offerta irrevocabile dell’impresario edile è l’unica soluzione concreta a disposizione dell’azienda dopo che, ai primi di dicembre, è sfumata l’ipotesi della cordata di operai. Le maestranze hanno infatti rifiutato, sia nel metodo che nel merito, il documento con il quale l’ad Alessandro Bandiera chiedeva di essere affiancato nell’operazione. I lavoratori avrebbero dovuto partecipare all’acquisto delle azioni di maggioranza con una quota massima e complessiva di 90 mila euro, pari ad un valore azionario stimabile intorno al 10%.

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