venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:26

«Notizie segrete» alla ‘Cricca’: assolti in appello Anemone e Balducci

Perugia, «fatto non sussiste». Il costruttore e il Gentiluomo del Papa erano stati condannati in primo grado a nove mesi

Angelo Balducci e l'avvocato David Brunelli

di En.Ber.

La Corte d’appello di Perugia ha assolto il costruttore romano Diego Anemone e l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci condannati in primo grado a nove mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Quello di Perugia è lo stralcio del processo contro la presunta ‘cricca’ degli appalti per i Grandi eventi, tra cui il G8 alla Maddalena, trasferito nella Capitale.

Il fatto non sussiste I giudici d’appello di Perugia hanno assolto, sempre perché il fatto non sussiste, anche l’avvocato Edgardo Azzopardi e l’imprenditore Emmanuel Messina. Il processo si è svolto a Perugia per il coinvolgimento dell’ex procuratore aggiunto romano Achille Toro che aveva patteggiato la propria condanna a otto mesi di reclusione (pena sospesa). In appello non è stato riaperto il dibattimento dai giudici Massei, Battistacci e Falfari.

«Nessuna rivelazione» «Abbiamo da sempre sostenuto e dimostrato che non vi fu né poteva esservi stata alcuna rivelazione da parte di Achille Toro a suo figlio Camillo e soprattutto che l’ingegner Angelo Balducci non avesse sollecitato alcuna iniziativa per ottenere informazioni riservate presso la Procura di Roma – ha dichiarato l’avvocato David Brunelli -. Oggi con soddisfazione constatiamo che la Corte ha riconosciuto la bontà delle nostre tesi. La Corte ha giustamente riformato una sentenza di condanna basata solo su conversazioni telefoniche suggestive ed equivoche, in contrasto con altri dati oggettivi acquisiti dal giudice nel corso del processo».

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