venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:25

Norcia, risparmi svaniti nel nulla: ex vicesindaco condannato a sei anni per truffa

Tra il 2007 e il 2011 spariti 800 mila euro: Di Stefano dovrà pagare 155 mila di provvisionali, poi risarcimenti

Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Adriano Di Stefano condannato a 6 anni per truffa aggravata, ma anche al pagamento di una multa da 10 mila euro e di circa 155 mila euro di provvisionali in favore di sei parti civili, tra risparmiatori e banche, mentre i risarcimenti saranno stabiliti in sede civile.

Caso Di Stefano in tv con Le Iene

Quasi 800 mila euro svaniti nel nulla Si chiude così il primo atto del calvario dei risparmiatori che, tra il 2007 e il 2011, hanno consegnato anche cifre ingenti a Di Stefano per investimenti finanziari, salvo poi non rientrare mai in possesso delle somme, sostanzialmente svanite nel nulla. Una decina le parti civili, tra cui la Pro Loco della città di San Benedetto, mente circa trenta quelle offese individuate durante le indagini, con cui si è riusciti a contestare investimenti fasulli per circa 800 mila euro, così come riportato dal capo di imputazione, anche se la truffa è stata sempre ritenuta ben più consistente. La sentenza di primo grado è arrivata dopo quasi quattro ore di camera di consiglio, tante ne sono servite al giudice Delia Anibaldi per formulare la pronuncia, dopo che a margine della requisitoria del 2016, il procuratore capo Alessandro Cannevale aveva chiesto la condanna a 7 anni di reclusione e risarcimenti per 12,8 milioni di euro.

Di Stefano non in aula Di Stefano non era in aula al momento della lettura del dispositivo, assente anche l’avvocato Migno di fiducia, così che a rappresentarlo ha dovuto pensare l’avvocato Aiello, che la mattina si era fatta carico dell’arringa, chiedendo l’assoluzione dell’imputato. La pronuncia è arrivata a margine di un processo durato tre anni e mezzo, anche se il calvario che per molti risparmiatori è iniziato dieci anni fa, quando hanno affidato a Di Stefano i risparmi di una vita, sia in contanti che in assegni circolari.

Tre anni e mezzo di processo  E proprio gli assegni, consegnati da Di Stefano ad altri clienti, che per recuperare somme li hanno passati all’incasso, sono costate nove condanne per ricettazione. A veder sparire alcune migliaia di euro anche la Pro Loco di Norcia, costituita parte civile, anche se in questo caso si è trattato della gestione di sponsorizzazioni per la manifestazione Oro Norcia edizione 2009. Di Stefano è stato condannato, oltre che per truffa aggravata, anche per alcune violazioni al  Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, mentre è stato assolto dal reato di falsità in scrittura privata (depenalizzato) e da violazioni sul Testo unico in materia bancaria e creditizia. Nella sentenza di condanna anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

@chilodice

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