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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 08:23

Norcia, inchiesta Di Stefano e risparmi svaniti: per procura truffa da 800 mila euro

di C.F.
Twitter @chilodice 

Incassava i risparmi di una vita, in almeno tre casi somme superiori ai 100 mila euro, poi «presentava documentazione bancarie false a conferma dell’avvenuta operazione». Dopodiché, pressato dalle successive richieste dei clienti, «riproduceva stati riepilogativi di investimenti inesistenti» e tutta una serie di carteggi con cui assicurava di aver richiesto agli istituti di credito lo smobilizzo delle somme.

Soldi in Lussemburgo Poi, a partire dal 2011, quando la rabbia era ormai montata tra i risparmiatori e la situazione si era fatta ingestibile, ha rimescolato le carte, sostenendo che tutti gli investimenti raccolti dal 2007 in avanti erano confluiti in un conto «apparentemente riferibile» a una banca del Lussemburgo di cui, a conferma, mostrava un estratto conto il cui saldo risultava in attivo per 680 mila euro con titoli in portafoglio per circa 5.5 milioni.

Ridimensionato valore truffa, sfiora 800 mila euro È questa, in estrema sintesi, la ricostruzione compiuta dagli inquirenti a margine di una complessa attività di indagine protrattasi per oltre tre anni sull’attività di promotore finanziario dell’ex vicesindaco di Norcia, Adriano Di Stefano, indagato, tra le altre, per una truffa da 792 mila euro compiuta ai danni di una ventina di risparmiatori.

Per Federconsumatori spariti 7 milioni Anche se, va detto, il comitato e la Federconsumatori hanno sempre sostenuto che le somme svanite nel nulle si aggirassero intorno ai 7 milioni di euro. Sullo sfondo dell’inchiesta, tra le altre, incontri organizzati con un dirigente della banca estera e  fogli bianchi inviati per raccomandata a istituti di credito solo per poter mostrare la ricevuta di ritorno.

Altri 11 indagati per ricettazione Con la conclusione delle indagini, il pm Mara Pucci, titolare del fascicolo, ha fatto recapitare avvisi di garanzia anche ad altre undici persone, tra clienti e collaboratori del broker radiato dall’albo. A loro carico si ipotizza il reato di ricettazione per aver incassato somme da assegni consegnatigli da Di Stefano.

Archiviazione per filone «Oro Norcia» Per il filone relativo alla manifestazione «Oro Norcia» che vede come parte lesa la Proloco, il pm Pucci ha richiesto l’archiviazione, a cui si è immediatamente opposta presentando relativa istanza l’avvocato Luisa di Curzio che assiste la Proloco. Stamattina in aula il gip Augusto Fornaci si è riservato quindici giorni per la pronuncia, mentre tutti i risparmiatori attendono con trepidazione le richiesta di rinvio a giudizio.

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