mercoledì 11 dicembre - Aggiornato alle 22:51

«Nessuna condotta truffaldina dagli ex consiglieri Pd Locchi, Smacchi e Galanello

Inchiesta ‘spese pazze’, la Corte dei Conti dichiara prescritte le accuse anche per Stufara. ‘Neppure dolo o azioni per aggirare le norme’

di Enzo Beretta

La Corte dei Conti dell’Umbria dichiara la «prescrizione dell’azione risarcitoria attivata dalla Procura regionale» contro gli ex consiglieri regionali Renato Locchi, Andrea Smacchi e Fausto Galanello ritenuti responsabili di «spese irregolari effettuate dal gruppo Partito democratico». Contro di loro era stata avanzata la richiesta del «pagamento di ingenti somme di denaro». I fatti sono riferiti alla rendicontazione degli anni 2011 e 2012. Secondo l’accusa ci sarebbero state «irregolarità in quanto le spese non sarebbero riconducibili all’attività del gruppo consiliare in senso stretto ma avrebbero avuto natura politica, mentre con specifico riferimento ai contratto di diritto privati con il personale assunto l’erronea rendicontazione dipenderebbe dalla violazione della normativa applicabile».

Non c’è stato dolo Il collegio, accogliendo l’eccezione preliminare sulla prescrizione dell’azione risarcitoria, spiega che «non sembrano sussistere, nella fattispecie, condotte dolose dei consiglieri, i quali hanno rendicontato le spese al gruppo e quest’ultimo alla Regione, senza che siano state denunciate, prospettate e dimostrate falsità o condotte artificiose o truffaldine tali da realizzare aggiramenti delle normative in materia». Aggiungono i giudici contabili nella sentenza: «Il rinvio a giudizio della sede penale è stato formulato per pretesa violazione del reato di peculato, norma, che a differenza della truffa non vede tra i suoi elementi costitutivi l’induzione in errore attraverso artifici o raggiri». E «la fattispecie del cosiddetto ‘occultamento doloso’ non è riferibile alla vicenda concreta dove la Procura regionale contesta semplicemente una scorretta e irregolare rendicontazione partendo proprio dalla documentazione depositata dal gruppo consiliare in Regione». «A ben vedere – si legge – si tratta di semplici violazioni formali che l’amministrazione danneggiata avrebbe potuto tranquillamente verificare, attivando gli ordinari poteri di controllo, prima dell’approvazione dei rendiconti».

Prescritto anche Stufara (Prc) Dichiarata la «prescrizione del danno erariale» anche contro l’ex esponente del Partito della Rifondazione comunista Damiano Stufara: «La declaratoria di prescrizione sull’intero danno invocato rende superflua la disamina del merito della vicenda e delle relative richieste istruttorie».

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