giovedì 16 agosto - Aggiornato alle 22:50

Neonato trovato morto a Terni, mamma interrogata dal gip conferma la sua versione

Si continua a indagare sulle ore precedenti all’abbandono, spunta stellina rossa di pezza

di M. R.

Terminato nel pomeriggio di giovedì l’interrogatorio di garanzia, nel carcere di Capanne a Perugia, per 27enne di Terni, Giorgia Guglielmi, accusata di aver ucciso il figlio, abbandonandolo all’interno di una busta dietro una siepe nei pressi del supermercato Eurospin di Borgo Rivo. Di fronte al Gip Natalia Giubilei, la ragazza non ha fatto che confermare quanto già confessato alla polizia a poche ore dall’atroce reato commesso. La giovane continua a sostenere che non avrebbe voluto uccidere il piccolo: «Ho lasciato la placenta per protezione». Ma la procura le contesta di aver in qualche modo occultato la busta, trovata dietro una siepe «in un punto no facilmente accessibile».

«PREVISTO IL PARTO IN ANONIMATO»
VIDEO: «DONNA HA VISTO PIEDINO NEL SACCHETTO»

Neonato abbandonato e trovato morto Durante l’interrogatorio emersi particolari che, seppure apparentemente secondari, potrebbero invece risultare utili a chiarire alcuni aspetti ancora non del tutto trasparenti. Il giudice per le indagini preliminari Natalia Giubilei ha posto alla donna alcune domande su degli oggetti ritrovati nella busta. Oltre allo scontrino che ha fornito agli inquirenti la pista per individuare in un lampo la madre del piccolo, pare ci fosse una stellina rossa di pezza: «Ce l’avevo in casa» avrebbe risposto la ragazza. Evidentemente ci è finita per sbaglio. Sulla testa del bimbo, invece, un sacchetto di carta: «Non saprei, non l’ho messo io».

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO

L’esame del Dna A risultare ancora oggi strano è il fatto che Giorgia sia riuscita a nascondere a tutti la sua gravidanza, compreso il compagno col quale pare avesse regolarmente rapporti, come entrambi hanno rivelato agli investigatori. Alla base del suo gesto, come già riportato, «la convinzione di essere impossibilitata a mantenere un altro figlio» ma perché la 27enne non abbia chiesto aiuto a nessuno resta incomprensibile. Il compagno di Giorgia, l’operaio albanese col quale stava insieme da tre anni, risultato ignaro della gravidanza, ha formalmente riconosciuto il piccolo, delle spese di sepoltura si occuperà il Comune di Terni, la salma dovrebbe essere rilasciata a breve. Quanto agli esami di laboratorio, compreso quello del Dna, i risultati si avranno invece probabilmente nelle prossime settimane.

OSTETRICHE E ASSISTENTI SOCIALI: «ESISTE PARTO IN ANONIMATO»

Mamma in cella per omicidio Come già anticipato, l’avvocato della giovane mamma, Alessio Pressi, ha avanzato la richiesta di perizia psichiatrica e la sostituzione della misura del carcere con quella dei domiciliari in una struttura protetta tramite ricorso al Riesame. Per ora la donna resta in cella, a Capanne, con l’accusa di omicidio volontario, aggravato dal fatto che la vittima fosse suo figlio. Giorgia Guglielmi è dotata di «freddezza pervicace», si legge nell’ordinanza del giudice, perché non solo ha nascosto lo stato di gravidanza al compagno e ai parenti, ma ha compiuto un «gesto crudele». Due le sentenze della Corte di Cassazione prese a riferimento per escludere l’ipotesi di infanticidio e confermare quella di omicidio.

@martarosati28

I commenti sono chiusi.