venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 10:55

Neonato trovato morto: mamma fuori dal carcere per Pasqua

Come a Natale, il gup ha autorizzato la 27enne accusata di omicidio volontaria a trascorrere le festività in una struttura con la figlioletta

Il luogo dove è stato trovato morto il neonato

Come per Natale, mamma Giorgia lascia il carcere per raggiungere una struttura della Caritas in cui trascorrere la Pasqua e la Pasquetta con la figlia. Il giudice del tribunale di Terni, Federico Bona Galvagno, ha concesso alla ventisettenne di lasciare il carcere di Capanne, dove è ristretta dal 7 agosto scorso con l’accusa di omicidio volontario aggravato del figlioletto appena messo al mondo e abbandonato in una busta davanti a un supermercato di Terni, dove è stato ritrovato alcune ore dopo senza vita.

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Il processo a carico di mamma Giorgia è iniziato il 4 febbraio scorso con la formula del rito abbreviato davanti al gup Federico Bona Galvagno che, un mese dopo, ha ordinato la super consulenza psichiatrica, dando l’incarico a Massimo Di Genio, dell’ospedale San Filippo Neri di Roma, che ha novanta giorni di tempo per eseguire la perizia e consegnarla al tribunale. Nel procedimento si sono costituiti parte civile i genitori di Giorgia e il papà del piccolo trovato morto, che ha anche avanzato una richiesta di risarcimento del danno non ancora quantificata. Su di lui si sono subito concentrati gli investigatori, ma la ventisettenne ha sempre detto di aver fatto tutto da sola, nascondendo la gravidanza al compagno e pure l’abbandono. Giorgia, infatti, è l’unica accusata dell’omicidio volontario del neonato, ma nei giorni scorsi la giovane mamma con gli assistenti sociali del Comune di Terni ha ritrattato la propria versione, sostenendo che il compagno era al corrente della gravidanza e che non fosse all’oscuro dell’abbandono. Sulle accuse della ventisettenne sono in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia di Stato, cui la procura ha delegato fin dal principio le indagini.

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