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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:36

Neonato trovato morto a Terni: mamma condannata a sei anni, pena più che dimezzata

Processo bis: per i giudici di Firenze è stato infanticidio non omicidio volontario. Revocata anche la provvisionale

I rilievi della Scientifica sul luogo del delitto (foto Umbria24)

di Marta Rosati

Pena più che dimezzata per Giorgia Guglielmi, la mamma che nell’agosto 2018 ha messo il proprio figlio neonato in una busta e lo ha poi abbondanto all’esterno di un supermercato di Terni, dove è stato trovato senza vita.

LA VITA DELLA MAMMA QUATTRO ANNI DOPO

Neonato morto a Terni: è stato infanticidio Sì, perché i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Firenze, davanti ai quali si è celebrato il processo bis, hanno derubricato in infaticidio il reato commesso dalla donna oggi trentenne, condannandola a sei anni. Guglielmi, invece, era stata finora imputata per omicidio volontario e per questo era stata condannata in primo grado a 16 anni poi ridotti a 14 anni in secondo grado. A riaprire il processo a suo carico era stata la Cassazione, a cui si erano appellati gli avvocati della difesa Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, ottenendo l’annullamento della sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia e quindi un nuovo processo.

Mamma condannata a sei anni I due legali di Guglielmi avevano sostenuto fin dalle prime battute della drammatica vicenda che il reato commesso dalla trentenne non potesse configurarsi come omicidio volontario, bensì come infanticidio. Oggi i giudici di Firenze gli hanno dato ragione, riducendo la condanna a sei anni e revocando anche la provvisionale che era stata riconosciuta alla parte civile, ovvero il compagno di lei. La mamma condannata in via definitiva per il terribile reato ha già scontato quattro anni di reclusione in una comunità, dove potrebbe finire di scontare la pena. Ora si attendono le motivazioni.

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