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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 20:20

Neonato abbandonato, depositato il ricorso della difesa: «Rivalutare il reato o la pena»

Dopo la sentenza di Appello che ha ridotto a 14 la condanna per Giorgia Guglielmi, i legali si rivolgono alla Cassazione

di Mas. Col. e Mar. Ros. 

Riqualificazione del reato da omicidio volontario a infanticidio o, in subordine, una diversa valutazione delle attenuanti e quindi una rivisitazione della pena. Queste le due istanze che la difesa di Giorgia Guglielmi, la trentenne di Terni condannata per la morte del figlio abbandonato nel parcheggio di un supermercato il 2 agosto 2018, formalizzeranno venerdì mattina alla corte di Cassazione. 

Nuova udienza La decisione arriva dopo la sentenza di appello che aveva ridotto da 16 a 14 gli anni di carcere per la donna, assistita dai legali Attilio Biancifiori e Alessio Pressi. I giudici in quella occasione hanno confermato l’impianto accusatorio del primo grado di giudizio, con l’accusa di omicidio volontario. Ora i due legali chiedono in prim’ordine la riqualificazione del reato da omicidio volontario a infanticidio, che potrebbe portare a un alleggerimento della pena; in subordine, che venga rivista la quantificazione della pena a seguito di una diversa valutazione delle attuanti, in particolare riguardo al dolo. 

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