giovedì 2 luglio - Aggiornato alle 08:47

‘Ndrangheta e droga in Umbria, «l’uomo di fiducia» resta in carcere e il barista torna libero

Decisioni del Riesame di Catanzaro su due perugini coinvolti nell’inchiesta Infectio di Gratteri

Nicola Gratteri

di C.F.

Luigi Giappichini scarcerato, mentre resta in cella Fabrizio Conti, entrambi coinvolti nell’inchiesta della Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Umbria e ai quali viene contestata l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga.

‘Ndrangheta e droga Questa la decisione del tribunale del riesame calabrese che ha rimesso in libertà con l’obbligo di dimora il quarantasettenne titolare del bar Cavaliere di Ponte Valleceppi, in cui secondo l’accusa «si è registrata un’intensa attività di spaccio». I giudici hanno quindi accolto il ricorso del difensore di Giappichini, l’avvocato Rita Urbani, e hanno annullato il provvedimento del gip Paola Ciriaco, che con ordinanza il 12 dicembre scorso ha fatto scattare 23 misure cautelari, di cui 20 in carcere. Urbani ha sostenuto «l’estraneità del proprio assistito all’associazione criminale che gli veniva contestata quale partecipe», ribadendo la «totale estraneità di Giappichini alle gravi accuse mosse a suo carico». Resta in carcere, invece, Conti, perugino di 45 anni, difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli e anche lui accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, considerato dagli inquirenti «un uomo di fiducia del sodalizio per la distribuzione al dettaglio di droga».

@chilodice

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