lunedì 23 novembre - Aggiornato alle 16:41

‘Ndrangheta, Comune di Perugia parte civile nel processo chiede 3 milioni: «Danno di immagine serio»

Novantacinque imputati per Malapianta-Infectio della Dda di Catanzaro, ma 63 chiedono l’abbreviato

La conferenza stampa di Gratteri e Bombardieri

di Chia.Fa.

«Danno di immagine a Perugia, all’economia locale e alla libertà imprenditoriale». Ammonta a 3 milioni di euro la richiesta di provvisionale formulata dal Comune di Perugia nell’ambito del processo a carico di 95 persone scaturito dalle inchieste Malapianta-Infectio della Dda di Catanzaro contro le cosche di Cutro, Mannolo-Zoffreo-Falcone-Trapasso, con cui a fine 2019, sono stati mozzati i tentacoli della ‘ndrangheta in Umbria.

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Palazzo dei Priori, rappresentato dall’avvocato Massimo Brazzi, ha infatti chiesto e ottenuto la costituzione come parte civile nel procedimento, mettendo sul tavolo del gup di Catanzaro Gabriella Logozzo, la richiesta di provvisionale da 3 milioni di euro sulla base della gravità dei delitti contestati agli imputati «che – ha spiegato Brazzi – hanno provocato un serio danno all’immagine, alle attività produttive, all’economia locale, alla libertà di autodeterminazione delle vittime, alla salute della cittadinanza, alla libertà imprenditoriale ed in generale alla regolarità dello svolgimento delle attività commerciali». Saranno parti civili nel processo, oltre al Comune di Perugia, la Regione Calabria assistita dall’Avvocatura regionale, il Comune di Cutro, Banca Unicredit, l’imprenditore vicentino Stefano De Gasperi, Alberghi del Mediterraneo srl, società che gestisce il villaggio turistico Porto Kaleo, e l’imprenditore proprietario del villaggio stesso (vessato per anni dalla cosca Mannolo), testimone di giustizia cardine in questa indagine, Giovanni Notarianni, assistito, come anche la società, dall’avvocato Michele Gigliotti, che ha chiesto un risarcimento di otto milioni di euro. I difensori di 57 degli imputati hanno già optato per il rito abbreviato, mentre altre sei lo hanno richiesto condizionato: per loro il giudizio alternativo inizierà il prossimo 18 settembre, mentre per tutti gli altri si tornerà in aula il 21 luglio con l’udienza preliminare che proseguirà a Catanzaro per la decisione sui rinvii a giudizio.

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