martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:11

Muore intossicato dal fumo del capannone in fiamme: piromane condannato a 16 anni

Nel luglio 2018 aveva perso la vita a Umbertide il marocchino Saaid Rakrak intrappolato nel rifugio di via Emilia

Il luogo dell'accaduto (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Condannato a 16 anni di carcere con rito abbreviato il 39enne marocchino Karim Etternidou accusato di aver ucciso nel luglio 2018 il connazionale Saaid Rakrak il cui cadavere è stato trovato in un capannone abbandonato alla periferia di Umbertide interessato da un incendio durante la notte. Nel processo con rito abbreviato il pm Gemma Miliani aveva richiesto una condanna di vent’anni.

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Le indagini Secondo quanto emerso durante le indagini Etternidou (difeso dall’avvocato Gabrio Giannini) aveva appiccato il fuoco nell’immobile di via Emilia cospargendo di alcol la porta dell’alloggio: l’incendio aveva fatto crollare perfino il tetto del rifugio nel quale la vittima era rimasta intrappolata tra il fumo e le fiamme. Dall’autopsia è emerso che Rakrak era morto per insufficienza cardiorespiratoria acuta da intossicazione di monossido di carbonio.

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