lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 10:10

Operaio muore in fabbrica a 55 anni: imprenditore patteggia e un altro rinviato a giudizio

Nel luglio 2017 il lavoratore era stato schiacciato da un macchinario. Accordo risarcitorio con responsabile civile

Un'aula di tribunale

di Chiara Fabrizi

Muore a 55 anni in fabbrica, il rappresentate legale dell’azienda patteggia e il responsabile della sicurezza viene rinviato a giudizio. Questa la decisione del gup Luigi Frabotta sull’infortunio mortale consumatosi in un’azienda di Valfabbrica nel luglio 2017 quando il lavoratore di nazionalità straniera è rimasto fatalmente schiacciato negli ingranaggi di un macchinario per tagliare la lamiera. Difeso dall’avvocato Alessandro Lucidi e con il parere favorevole della procura, rappresentata in aula dal pm Mara Pucci, l’imprenditore ha patteggiato una condanna a dodici mesi per l’omicidio colposo aggravato dalle violazioni della normativa sul lavoro e in concorso, mentre il processo ordinario con la stessa accusa a carico del responsabile della sicurezza, difeso dall’avvocato Giuseppe Montone, si aprirà nel maggio 2021. Nel processo a carico dei due i familiari del lavoratore morto nell’azienda di Valfabbrica si sono costituiti parte civile con l’avvocato Andrea Castori, che ha chiesto e ottenuto la revoca della costituzione a seguito dell’accordo economico raggiunto con la società chiamata a rispondere come responsabile civile.

@chilodice

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