mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 06:34

Moglie uccisa a fucilate: confermati trent’anni in Cassazione

Sentenza definitiva per Francesco Rosi che nel 2015 ha assassinato l’avvocatessa Raffaella Presta

di En.Ber.

Trent’anni di reclusione per l’omicidio della moglie uccisa a colpi di fucile. La Cassazione mette la parola fine al verdetto giudiziario di Raffaella Presta confermando, nei fatti, la sentenza inflitta dalla Corte d’appello di Perugia contro Francesco Rosi. La Procura generale, stamani, aveva chiesto al collegio di dichiarare inammissibile il ricorso della difesa. In una nota l’avvocato di parte civile Marco Brusco ha dichiarato: «Anziché chiedere scusa per il terribile gesto l’imputato ha continuato a difendersi tentando di colpevolizzare la vittima».

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