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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 11:27

Minaccia un’esponente del M5S: «Quei clandestini spero te lo scoccino». Caso dal giudice di pace

Ha ammesso la colpa e non ha offerto risarcimento, sentenza attesa a fine marzo

Photo by Molly Blackbird on Unsplash

È stato citato a giudizio davanti al giudice di pace di Terni, Mario Sevi, il 75enne L.P. che via social ha minacciato la 47enne Alessandra Ruffini, l’operatrice socio-assistenziale per pazienti con problemi psichiatrici che era candidata per il Movimento cinque stelle nel collegio uninominale della Camera Umbria 2, già membro del direttivo nazionale per la difesa della Costituzione. Come messo nero su bianco dal pubblico ministero Sabrina Galeazzi a fine 2020, l’uomo è imputato del reato di minaccia perché, in relazione al commento inserito dalla Ruffini nella pagina ‘Facebook’ della senatrice Valeria Alessandrini Valeria (finalmente quella merda dei decreti di sicurezza vanno nel cestino!!!) in risposta, postava il seguente testo: «Alessandra Ruffini spero ti facciano il pelo e contropelo io li chiamo clandestini bianchi neri gialli basta che te lo scoccino».

L’udienza Nel corso della prima udienza, giorni fa, la parte offesa, difesa dall’avvocato Marco Tudisco di Terni si è costituita parte civile nella prospettiva di ottenere la condanna dell’imputato e il risarcimento dei danni: l’uomo ha ammesso la colpa e sarà giudicato il prossimo marzo. La vicenda, all’indomani dei dati dell’Osservatorio Vox pubblicati da Repubblica, conferma la falcilità con la quale Terni daietro schermo e tastiera sia particolarmente aggressiva: a giudicare dai numeri elaborati da quattro università italiane, la città di San Valentino è un vero e proprio vivaio di haters.

 

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