mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:29

Meredith, passa a Firenze il processo per calunnia ad Amanda Knox

di Fra. Mar.

Passa a Firenze il processo che vede Amanda Knox imputata per calunnia nei confronti di alcuni poliziotti della squadra mobile di Perugia. La Knox, assolta in appello con Raffaele Sollecito dall’accusa di omicidio nei confronti della studentessa inglese Meredith Kercher, e’ sotto processo per aver falsamente accusato gli agenti di averla indotta ad indicare in Patrick Lumumba l’autore dell’omicidio nel corso degli interrogatori nella questura perugina nel novembre 2007.

Competenza I legali della Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova hanno sollevato l’eccezione preliminare sull’incompetenza territoriale di Perugia sostenendo che tra le parti offese della calunnia c’e’ anche il magistrato Giuliano Mignini, che indagava sull’omicidio, e che per tale motivo la competenza a giudicare spetta a Firenze. Tesi accolta dal giudice Daniele Cenci, al termine di due ore di camera di consiglio.

Mignini: «Non c’ero» Alla richiesta della difesa di Amanda Knox si erano opposti stamattina il pm Giuliano Mignini e l’avvocato Francesco Maresca, già legale della famiglia di Meredith Kercher, difensore dei poliziotti in questo caso. «Io non c’ero quando venne redatto il verbale dell’interrogatorio durante il quale, secondo la Knox, sarebbe stata fatta oggetto di pressioni», ha detto il pm Mignini in aula.

La difesa: «Ma parte offesa» Secondo la difesa della giovane americana invece, «Mignini, pur non essendo presente fisicamente in quel momento, stava dirigendo le operazioni di polizia. Per questo è parte offesa. Ammesso e non concesso che Knox abbia calunniato, Mignini è parte offesa. Quindi, la procura competente è Firenze». L’avvocato Carlo Dalla Vedova ha anche parlato di «accanimento giudiziario».

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