Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:52

Fiumi di eroina dall’estero ‘lavorata’ in cinque appartamenti di Terni: dieci arresti

Operazione Alì park, sgominata banda criminale dello spaccio: ecco come i ‘corrieri’ riuscivano a trasportare la droga

di Mas. Col.

Dieci ordinanze di arresto per un giro di spaccio dal valore di diverse migliaia di euro al mese. Passava anche per Terni lo smercio di sostanze stupefacenti smantellato dagli agenti della polizia di Stato di Terni, in collaborazione con la Guardia di finanza nell’ambito dell’operazione Alì park.

VIDEO

Dieci arresti tra Terni e Roma Gli agenti della questura di Terni sono entrati in azione alle prime luci dell’alba, impiegando anche un elicottero. La banda, con a capo un pakistano 45enne, vendeva stupefacenti nel Ternano e in una parte della Toscana, visto che uno dei due tunisini è residente ad Empoli. La sostanza stupefacente proveniva dall’estero, dal Pakistan, per via aerea, e gli arrestati avevano messo a punto un sistema per sfuggire ai controlli: la droga veniva trasportata solidificata come gomma per imballaggi di bagagli per poi essere trattata con sostanze chimiche una volta arrivata a destinazione, per riportarla alla consistenza desiderata. A Terni, tra la stazione ferroviaria e Borgo Bovio, l’associazione aveva a disposizione ben 5 appartamenti.

Gli arresti I dieci, sei cittadini pakistani, due tunisini, un nigeriano e un italiano, sono accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, al termine di un’indagine articolata e complessa, condotta dalla questura in collaborazione con il gruppo investigativo sulla criminalità organizzata, il gruppo operativo antidroga e le fiamme gialle di Ancona. Alì park era iniziata oltre un anno fa e venerdì ha portato ad arresti in tutta Italia. La base logistica della banda di spacciatori era un negozio di tipo Money transfer della zona della ferrovia ternana. Complessivamente sono stati sequestrati circa 12 kg di eroina e 300 grammi di cocaina oltre a 10 mila euro contanti. Il nigeriano, all’arrivo delle forze dell’ordine ha tentato di sbarazzarsi della droga che aveva in casa ma gli agenti hanno recuperato gli undici ovuli do cocaina che aveva gettato nel wc.

Le indagini Dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Perugia, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, della violazione dell’art. 74 Legge 309/90 (associazione finalizzata al traffico stupefacenti). L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Terni, ha preso le mosse dal fermo di indiziato di delitto, per la violazione della normativa sugli stupefacenti, operato nel marzo 2019 a Ventimiglia dalla Squadra Mobile ternana, di un 41enne marocchino, residente in città, che si stava recando all’estero. L’attività, poi proseguita con il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia e con il supporto del Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Polizia Scientifica, ha consentito di far luce sul gruppo criminale, che riceveva lo stupefacente dal Pakistan, per lo più per via aerea.

I controlli a Orte e Orvieto Fra gli arresti anche quello di un italiano a Orte nei pressi del casello autostradale e, in particolare, quello di un corriere pakistano minorenne, nel maggio 2019 a Trieste, mentre tornava dal Pakistan, dopo aver fatto scalo a Doha in Qatar e a Vienna in Austria, trovato in possesso di una valigia con all’interno sostanza microsaldata, simile alla plastica, poi risultata eroina per un peso superiore ai sei chili. Nello stesso periodo sono stati arrestati due pakistani al casello autostradale di Orvieto, con oltre due chili di eroina; a settembre 2019, sempre la sezione antidroga della squadra Mobile ternana ha arrestato una coppia di pakistani, moglie e marito, trovati in possesso di grossi frullatori artigianali in casa a borgo Bovio usati per la preparazione della sostanza stupefacente – e circa un chilo di eroina.

Gli arresti All’esecuzione delle misure cautelari in carcere hanno partecipato, oltre alla Guardia di finanza di Ancona, il commissariato di Ps di Empoli, la squadra Mobile di Roma – due degli arrestati risultano domiciliati nella capitale – il reparto prevenzione crimine Umbria-Marche, unità cinofile di Nettuno e il reparto volo della polizia di Stato. Nel corso dell’esecuzione della misure cautelari, il nigeriano, destinatario della custodia cautelare in carcere, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio perché trovato in possesso di 11 ovuli di eroina per un peso di oltre 120 grammi, che all’arrivo degli agenti ha gettato nel wc, ma che sono stati comunque recuperati; inoltre sono state sequestrati in totale oltre 10.000 euro. Il decimo arrestato è stato rintracciato a metà mattinata a Voghera dai colleghi del commissariato di pubblica sicurezza e della squadra Mobile di Pavia.

I commenti sono chiusi.