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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 18:02

Massacrato di botte fuori dal pub di Bastia per aver fatto un complimento a una ragazza: settanta giorni di prognosi

L’imputato, appena maggiorenne all’epoca dei fatti, ha chiesto la messa in prova al giudice

di En.Ber.
Massacrato di botte fuori dal pub per l’apprezzamento a una ragazza: un giovane è rimasto gravemente ferito al punto che le carte dell’accusa parlano di una prognosi di 70 giorni. L’episodio, avvenuto nell’ottobre 2017 a Bastia Umbra, approda davanti al tribunale di Perugia dove gli imputati (uno dei quali è difeso dall’avvocato Salvatore Adorisio), ha chiesto la messa alla prova per il suo cliente che insieme all’amico è accusato di aver «colpito con calci e pugni al volto e agli arti» il rivale «provocandogli lesioni personali come la lussazione gleno omerale sinistra, un trauma cranico facciale con frattura delle ossa nasali, una contusione/distorsione al terzo dito della mano destra e una contusione la ginocchio destro». Come detto la malattia è stata giudicata guaribile in 70 giorni. Si torna in aula il 2 febbraio.

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