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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:05

Lorenzo morto nel sonno a 17 anni: da pc e telefono le ultime ore di vita

Martedì a Perugia l’autopsia a cura dei medici legali Lancia e Melai, gli stessi che relazionarono su Flavio e Gianluca

La villetta in cui è stato trovato morto Lorenzo

di Mar. Ros.

Cosa abbia provocato la morte del giovanissimo Lorenzo Venti, 17enne di Terni, trovato senza vita nel suo letto poco dopo le 12 di venerdì, saranno gli esami tossicologici e l’autopsia. Questi gli accertamenti diaposti dalla procura ternana, nella persona del magistrato Marco Stramaglia che dirige le indagini e intervenuto sul luogo della tragedia poche ore dopo la tragica scoperta. In quella villetta di via del Corbezzolo, nella prima periferia della città, da due giorni si registra un viavai di persone che si stringono attorno alla famiglia del ragazzo, sprofondata nel dolore, per un dramma almeno apparentemente senza un perché.

Giovane morto nel sonno Lorenzo pare non avesse problemi di salute, fisico asciutto, abile coi motori non solo a livello tecnico ma anche nelle acrobazie in sella, ‘le pinne’ le chiamano i suoi amici; ed è proprio tra questi che gli inquirenti, in attesa dell’esito di tutti gli esami cadaverici del caso, cercano una risposta. In particolare gli agenti della squadra Mobile della questura in queste ore starebbero passando al setaccio il pc del giovane e quel cellulare lasciato sul luogo di lavoro la sera prima di andarsene per sempre. Attraverso l’analisi tecnica sui dispositivi, la polizia tenta di ricostruire le ultime ore del giovane, per sapere se giovedì sera ha incontrato qualcuno prima di rincasare, quindi gli spostamenti e i contatti anche per avere testimonianze e capire se avvertisse già un malore prima di addormentarsi, dato che su alcuni suoi indumenti sarebbero state rinvenute tracce di vomito.

Le ragioni della morte Quando i sanitari del 118 hanno raggiunto l’abitazione venerdì attorno alle 12.30, il 17enne era già morto da alcune ore. La risposta al perché di quell’arresto cardiorespiratorio arriverà dall’autopsia, programmata all’ospedale di Perugia per la giornata di martedì, e che sarà effettuata dai medici legali Massimo Lancia e Paola Melai, gli stessi che relazionarono su Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, anche loro minori, anche loro scivolati nella morte durante il sonno. In quel caso, come in quello della 18enne amerina Maria Chiara, a provocare il decesso era stata l’assunzione di droga.

 

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