lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 14:07

Lettera in tribunale dall’imputata cinese: «Non posso venire per il Coronavirus»

Accusata di sfruttamento della prostituzione in un centro massaggi a luci rosse. Udienza rinviata a maggio

(© Nicola Marfisi- riproduzione riservata)

di Chia.Fa.

«Il traffico aereo è chiuso a causa del Coronavirus, non posso raggiungere Perugia per l’udienza». Così un’imputata cinese nella lettera recapitata al gup Natalia Giubilei che sta celebrando il processo a suo carico per sfruttamento della prostituzione, accusa di cui deve rispondere in qualità di titolare di un centro massaggi di Città di Castello che in realtà, come scoperto lo scorso anno dalla Guardia di Finanza, era una casa di appuntamenti. La donna di nazionalità cinese, infatti, avrebbe dovuto essere ascoltata martedì mattina in aula, a rappresentare l’accusa il pm Valentina Manuali, ma ha inviato la lettera spiegando di essere tornata nel proprio paese d’origine e di essere quindi impossibilitata a raggiungere l’Italia a causa del blocco dei voli. L’udienza è stata rinviata a maggio.

@chilodice

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