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sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 11:34

Le «bombe» per il body-building e le palestre: 38 indagati a Perugia, quattro arresti

Ricettazione e il commercio illecito di anabolizzanti e farmaci dalla Bulgaria. Misure eseguite a Gubbio e Corciano

Photo by Victor Freitas, Pexels

di Enzo Beretta

Una persona in carcere, tre agli arresti domiciliari, un altro paio sottoposte all’obbligo di presentazione in caserma: è questo il primo esito dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Perugia che indaga su casi di ricettazione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti e farmaci ad azione stupefacente destinati ad atleti di body-building, ma più in generale a a frequentatori di palestre. Il provvedimento del gip è stato eseguito tra Gubbio e Corciano. In queste ore sono 32 le perquisizioni svolte in 27 province italiane. Secondo quanto si legge in una nota del procuratore Raffaele Cantone sono 38, in totale, gli indagati.

Il pacco intercettato L’inchiesta ha preso il via nel luglio 2021 dall’intercettazione di un pacco proveniente dalla Bulgaria, destinato a Perugia a un uomo «ritenuto il principale autore dell’illecito commercio» ma intercettato a Milano Malpensa, che conteneva farmaci e anabolizzanti. A quel sequestro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono seguite intercettazioni e perquisizioni che hanno consentito di bloccare altre spedizioni di farmaci anabolizzanti. L’indagine – riferisce la Procura umbra – ha messo in luce un «vasto traffico di sostanze illecite ad azione stupefacente in favore di atleti partecipanti a competizioni agonistiche di body building, nonché a titolari e frequentatori di palestre con sede fuori regione». Dalle chat – è stato ricostruito – si passava alle spedizioni delle sostanze vietate ai numerosi acquirenti ‘fidelizzati’ delle sostanze attraverso canali nazionali ma anche esteri: circa 1.800 spedizioni a 500 clienti, un volume d’affari quantificato in 300 mila euro.

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