sabato 19 gennaio - Aggiornato alle 03:18

Ladro professionista sorpreso: in valigia un ‘arsenale’ con cui apre qualunque serratura

Si incrociano gli sguardi e ci si riconosce a vicenda. Avviene tra i poliziotti e due ecuadoriani sul treno. I primi sono li per indagari sui traffici di droga verso il capoluogo umbro. I secondi sono sullo stesso vagone, in evidente stato di apprensione.

Fermato Il motivo proveranno a capirlo i poliziotti una volta accompagnati in questura.  Dalla perquisizione, non sono state trovate sostanze stupefacenti e uno dei due ecuadoriani, è risultato anche in regola con il permesso di soggiorno, sebbene pluripregiudicato per gravi reati. L’evidente stato di agitazione dei due ragazzi, però, ha trovato riscontro nella borsa del secondo, L.P.J.A., di 33 anni, domiciliato a Perugia, pluripregiudicato per gravi reati contro il patrimonio. Ha sorpreso tutti: niente droga, ma un vero e proprio arsenale “da scasso” e oggetti appena rubati, probabilmente da piazzare su Perugia. Poi una serie di indumenti ancora muniti del cartellino con taglia e prezzo e vari oggetti di bigiotteria. A un ladro professionista non mancano una tronchese, uno spadino ricavato da una lama singola, limata e modificata, e  due martelletti frangivetro. E lui, ce l’aveva.

Ladro professionista E’ sicuramente uno in grado di aprire ogni tipo di serratura e di effettuare furti su autoveicoli, così come all’interno di abitazioni o di negozi. I successivi approfondimenti investigativi della squadra Mobile, per adesso, hanno consentito di accertare che l’uomo, nell’occasione, veniva da Milano: ulteriori sviluppi consentiranno di individuare le vittime dei furti e di restituire la refurtiva. Intanto è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso, ma non finisce qui. Grazie al rilascio di apposito “nulla-osta” , d’intesa con il pm di turno, Mario Formisano, il giovane ladro, peraltro, già colpito da un provvedimento di espulsione del questore di Perugia, notificatogli lo scorso 12 gennaio 2015, è stato immediatamente accompagnato in un centro di Identificazione ed espulsione per la successiva espulsione dal territorio nazionale.

Tentato furto La squadra Volante e i poliziotti di quartiere invece, lunedì mattina, si sono recati in un noto albergo perugino, a seguito della segnalazione di una presenza sospetta. In un primo momento, un dipendente dell’hotel avrebbe visto aggirarsi un presunto nordafricano tra le automobili in sosta, come se fosse in cerca di oggetti di valore lasciati all’interno dei veicoli. Non ha dato comunque molto peso al suo comportamento, anche perché il soggetto non ha forzato alcuna portiera. Dopo qualche minuto, però, l’ ha sorpreso all’interno del back office, un’area riservata ai dipendenti. A quel punto, sospettando che il 26enne magrebino (come accerterà la polizia) volesse impossessarsi di qualche oggetto incustodito, gli ha intimato di fermarsi, ma il tunisino è subito scappato via. La successiva chiamata al 113 e l’immediato arrivo della polizia hanno comunque assicurato la sua identificazione. Gli agenti, infatti, dopo pochi minuti hanno beccato a breve distanza dall’albergo un uomo che corrispondeva alla descrizione del 26enne. Così, S.D. è stato condotto in questura, dove è stato riconosciuto dal dipendente come la persona precedentemente sorpresa all’interno dell’albergo. Il soggetto, peraltro, è già noto alle forze dell’ordine, potendo “vantare” una serie di denunce per reati contro il patrimonio. Pertanto, conclusi tutti gli accertamenti, la Polizia l’ha denunciato per tentato furto.

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