mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 09:13

La «spia russa» e l’avvocato di Perugia. Putin protesta, Di Mario: «Torni libero»

Intrigo internazionale, chiesta la revoca dell’arresto del manager fermato a Napoli. Studio legale porta il caso in Cassazione

di Enzo Beretta

La richiesta di revoca dell’ordinanza di arresto per il manager russo Aleksandr Korshunov fermato a Napoli per spionaggio è stata avanzata dall’avvocato Nicola Di Mario impegnato nella difesa dell’alto dirigente della Odk (società statale che produce motori) accusato di essersi appropriato illegalmente di documenti della General Electric ma anche di informazioni protette da proprietà intellettuali. Secondo l’ipotesi accusatoria quelle informazioni sarebbero tornate utili al programma di Mosca.

L’estradizione e il ricorso in Cassazione Lo studio legale di Perugia – in questa fase Di Mario è affiancato dai colleghi Michele Nannarone e Carlo Cornicchia – insieme all’avvocato Perri di Roma designato dall’Ambasciata della Federazione Russa ha anche impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione l’ordinanza di convalida dell’arresto provvisorio disposta dalla Corte d’appello di Napoli, città in cui si svolgerà il processo per l’estradizione.

Putin: questo non migliora le relazioni tra Usa e Russia «E’ una pessima pratica che complica le relazioni tra gli Stati e spesso non vediamo alcun motivo per azioni di questo tipo – ha commentato il presidente russo Vladimir Putin riferendosi ai rapporti tra Russia e Usa -. Questo non rende migliori le relazioni, in questo caso ho tutte le ragioni per credere che ciò sia legato alla concorrenza perché la Russia non ha bisogno di rubare nulla». Dichiarazioni che testimoniano grande attenzione da parte del Cremlino sul complesso caso diplomatico-giudiziario.

Aerei e spionaggio industriale Korshunov, 57 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi alla frontiera dell’aeroporto di Capodichino su segnalazione dell’Interpol. L’accusa riguarda la truffa ma la ricostruzione dei fatti lascia intuire che si tratti di spionaggio industriale ai danni di una multinazionale che fabbrica aerei. In maniera più precisa riguarderebbe il furto di segreti commerciali inerenti procedure di costruzione di un motore prodotto dalla Ge Aviation, multinazionale che fabbrica e fornisce motori per aerei civili e militari in tutto il mondo. Il manager russo, alto dirigente della Odk, società controllata dallo Stato attraverso la Rostec, ora è detenuto nel carcere di Poggioreale.

I commenti sono chiusi.