lunedì 10 dicembre - Aggiornato alle 23:53

La Destra di Spagnoli tira le orecchie a Romizi dopo morte rapinatore: qui ronde ma non c’è il Comune

Bordate in materia di sicurezza: cittadini costretti a organizzarsi da soli e richieste di aiuto disattese. La denuncia

Una pattuglia della stradale

Carla Spagnoli e il suo movimento ‘Movimento per Perugia’ tirano le orecchie al sindaco di Perugia in tema di sicurezza. Questa volta il rimprovero arriva da destra e descrive l’area Nord di Perugia completamente abbandonata a se stessa, con cittadini che si organizzano da soli per sorvegliare i quartieri e le richieste di aiuto da parte dei residenti inascoltate:
«Tanto tuonò che piovve – scrive Spagnoli -. A Ponte Felcino, martoriata dai continui furti come tutta la zona Nord della città, alla fine ci è scappato il morto». «Purtroppo – aggiunge -la notizia non ci sorprende affatto, anzi la morte del ladro sembra una di quelle tragedie annunciate. La zona di Ponte Felcino e delle altre frazioni a Nord di Perugia (Solfagnano, Piccione, Casa del Diavolo, eccetera) ormai da tempo sono diventate ‘terra di conquista’ per ladri e balordi, con i residenti che da mesi ‘urlano’ la loro disperazione con denunce e segnalazioni, senza essere ascoltati né dalle istituzioni né dai media salvo rare eccezioni (come l’ottimo sito d’informazione umbriajournal.com – aggiunge elogiando un quotidiano on line a lei caro -)». Spagnoli continua denunciando che dopo ‘il morto’ qualcuno sembra svegliarsi «Comune in primis, sembrano essersi svegliati e ora vogliono rafforzare i controlli sul territorio: guarda caso, negli ultimi giorni queste frazioni stanno ‘respirando’ un po’ di pace e tranquillità. Dall’inizio dell’anno, in tutta la zona Nord e nelle relative frazioni, si sono registrati una trentina di furti e tentativi di furto ai danni di case e attività, senza contare gli episodi non denunciati dalle vittime o per paura di vendette o per sfiducia. La notte stessa dello scontro a fuoco c’è stato un altro furto a Pierantonio di Umbertide e il giorno prima i ladri avevano preso di mira un bar a Ramazzano»

La nota di Spagnoli Quindi descrive le iniziative autonome dei cittadini: «Come possono gli abitanti di queste frazioni vivere così? Peraltro il presidente dell’associazione Mapica Umbria, Giuseppe Castelli, ci ha segnalato che a Casa del Diavolo sono state avvistate persone sospette mentre fotografavano alcuni appartamenti e altri soggetti che, dopo aver posteggiato l’auto, attraversavano i binari Fcu a piedi. Lodevole è senz’altro l’impegno e l’unione dei residenti delle frazioni che hanno fatto squadra per difendere il loro territorio, fanno vigilanza notturna sulle strade e hanno creato gruppi whatsapp per comunicare e segnalare ogni azione sospetta. Purtroppo, però, l’azione dei cittadini da sola non basta, se non viene supportata dalle istituzioni. La cosa più preoccupante è che in questa zona Nord i balordi, prima che morisse il ladro giovedì scorso, potevano ‘operare’ e poi fuggire in tutta tranquillità. Questo la dice lunga sull’assoluta mancanza di controllo del territorio: non a caso gli abitanti dei Ponti, di Piccione, Solfagnano, Tavernacce, Resina, Casa del Diavolo, Bosco, eccetera si sentono abbandonati e considerati ‘cittadini di serie B’». Insomma ala responsabilità Spagnoli la mette tutta addosso alle istituzioni: «Le Forze dell’ordine – scrive – cercano, come sempre, di fare il massimo, ma hanno le mani legate, con una carenza di organico di circa 40 unità e con sole due volanti a turno che, oltre ad essere logore e con più di 200mila km, devono coprire delle porzioni enormi di territorio. Come possono poliziotti e carabinieri lavorare in questo modo? A proposito, ai due carabinieri e alla guardia giurata indagati per la morte del ladro va la massima solidarietà mia e di tutto il Movimento per Perugia. I carabinieri hanno fatto il loro mestiere, hanno cercato di fermare i ladri che, dopo aver svaligiato la tabaccheria, non hanno rispettato l’alt e hanno pure speronato l’auto della guardia giurata, dopo è seguita la sparatoria: ha proprio ragione Salvini, questi carabinieri e il vigilantes non meritano un processo, semmai un premio. Se, invece di andare a rubare, il ladro fosse rimasto in casa con la sua famiglia, non saremmo qui a parlare della sua morte. Peraltro il ‘signore’ era già stato arrestato nel 2014 e accusato di essere il ‘basista’ di oltre 60 colpi in tutta la provincia. Noi stiamo dalla parte delle Forze dell’ordine, sempre. Ora anche il Comune deve fare la sua parte: tutte le frazioni a Nord di Perugia sono prive di telecamere sulle strade, invocate a gran voce dai residenti. Perché il Comune non ascolta questa richiesta? Perché non vengono mandate le pattuglie dei vigili urbani per controllare le vie e segnalare alla Polizia movimenti o persone sospette? Possibile che si sia rinunciato al controllo di queste zone della città? I cittadini hanno fatto sempre la loro parte, ora tocca alle Istituzioni intervenir»e.

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