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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 20:15

‘Inter m….’, scritta con vernice spray sul muro del Duomo di Orvieto

Imbrattata la Cattedrale, area delimitata: è caccia ai vandali. Cittadini: «Sconvolti, grande bellezza deturpata»

Foto di Paola Vittori

Uno sfottò da stadio per niente elegante è apparso su una parete del Duomo di Orvieto. La scoperta dell’atto vandalico lunedì mattina, a darne notizia è il presidente dell’Opera del Duomo di Orvieto, Andrea Taddei: «Profondo sdegno». La scritta sul fianco della facciata della Cattedrale è stata fatta probabilmente con vernice spray di colore verde.

Scritta sul Duomo «L’area è stata delimitata – spiega Taddei – nel tentativo di effettuare un primo intervento di ripulitura, ma la superficie porosa non ha permesso di procedere in modo efficace, pertanto, nei prossimi giorni, sarà predisposto un sopralluogo con l’ausilio di esperti di restauro al fine di programmare il ripristino dell’area. Contestualmente è stato fornito il massimo supporto alle forze dell’ordine che stano indagando sull’episodio, consentendo la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza che monitorano l’area della piazza e della Cattedrale».

Sdegno in città Intanto alcuni cittadini postano sui social la foto della scritta e mostrano disappunto: «Noi orvietani – racconta una cittadina – alla vista di questo atto vandalico siamo rimasti sconvolti. Il ‘nostro’ Duomo, la sua grandissima bellezza artistica, deturpato». Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani condanna l’episodio: «Deprecabile e ingiustificabile l’atto vandalico sulle mura del Duomo, monumento simbolo della città di Orvieto e della cristianità. Ho parlato con il presidente dell’Opera del Duomo, Andrea Taddei – prosegue il primo cittadino – per mettere a disposizione le immagini del sistema di videosorveglianza che si affaccia su piazza Duomo affinché possano contribuire ad aiutare le forze dell’ordine a individuare gli autori di questo intollerabile gesto. Non si tratta solo di un danno materiale a un bene storico, artistico e culturale di inestimabile valore, patrimonio del Mondo intero, ma soprattutto di uno sfregio all’immagine della città».

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