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domenica 17 ottobre - Aggiornato alle 23:31

Intascò soldi destinati alla Fondazione anti-usura, ragioniera dovrà risarcire 340 mila euro

Dovrà risarcire 340 mila euro allo Stato per aver distratto i soldi che i debitori della Fondazione Umbria contro l'usura le consegnavano perché lei li facesse avere alle banche. Si tratta di Claudia Pasqua, ragioniera e consulente esterna della Fondazione, finita nel mirino della Corte dei conti. La notizia viene riportata dal Corriere dell'Umbria

Il presidente della Corte dei conti Lodovico Principato (Foto F.Troccoli)

Dovrà risarcire 340 mila euro allo Stato per aver distratto i soldi che i debitori della Fondazione Umbria contro l’usura le consegnavano perché lei li facesse avere alle banche. Si tratta di Claudia Pasqua, ragioniera e consulente esterna della Fondazione, finita nel mirino della Corte dei conti. La notizia viene riportata dal Corriere dell’Umbria.

La Corte dei conti ha condannato Pasqua a versare un danno patrimoniale di 220 mila euro, un danno all’immagine di 80 mila e un danno da disservizio di 40 mila euro. A citare in giudizio la professionista davanti alla magistratura contabile (dopo le sanzioni penali davanti alla magistratura di Firenze) il vice procuratore Fernanda Fraioli. Dall’inchiesta della guardia di finanza è emerso che la Pasqua si sarebbe appropriata indebitamente di denaro falsificando fidejussioni sul denaro contante, cambiali e assegni che le venivano consegnati perché fossero versati alle banche convenzionate con la Fondazione che avevano anticipato i prestiti. La somma “distratta” ammonterebbe in totale, secondo la Corte dei conti, a 734 mila euro. La magistratura contabile, sempre secondo il quotidiano, ha sottolineato la «disinvoltura» e la «frequenza» delle appropriazioni.

Dagli accertamenti patrimoniali svolti sulla ragioniera, secondo il Corriere dell’Umbria, è stato accertato che disponeva di una villa con piscina a Torgiano, due abitazioni di cui una in Sardegna, due garage, tre auto di cui due di grossa cilindrata, due moto e undici orologi di pregio.

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