Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 04:08

Insulti razzisti in campo, stangata del giudice sportivo: 13 giornate di squalifica per un giocatore

Arrivano le decisioni della giustizia sportiva su Real Padule-Ponte Felcino, finita 3-2 per gli ospiti tra molte polemiche

di Daniele Bovi

Costano cari a un giocatore del Real Padule gli insulti razzisti rivolti domenica scorsa a André Omgba Manga, attaccante del Ponte Felcino che ha vinto 3-2 all’ultimo secondo proprio sul campo del Padule. Il giudice sportivo ha commiato 13 giornate di squalifica a un giocatore che «al momento dell’uscita delle squadre dal terreno di giuoco, pronunciava frase razzista all’indirizzo di un avversario».

Le decisioni Il giocatore è stato anche espulso «per plateali proteste e insulti all’indirizzo dell’arbitro» e, una volta uscito dal campo, «teneva condotta irriguardosa e minacciosa nei confronti del direttore di gara». «Inibizione a svolgere ogni attività» fino al 7 ottobre poi per il presidente del club che «in campo con mansioni di assistente dell’arbitro, rivolgeva frasi ingiuriose nei confronti di un calciatore della squadra avversaria».

Il racconto A spiegare a Umbria24 quanto successo in campo domenica era stato direttamente Manga: «Negraccio di merda, torna a casa tua, gorilla. Sono stato insultato – ha raccontato il 38enne attaccante della squadra che milita nel girone A della Prima categoria – con ogni nome di animale per il colore della mia pelle». Su alcuni episodi di gioco i due club nelle ore seguenti si sono confrontati con un acceso botta e risposta.

I commenti sono chiusi.