lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 00:16

Inneggia all’Isis e vuole andare a combattere in Siria: espulso. «Seguirò il Corano fino alla morte»

L’uomo, di nazionalità marocchina, era residente a Passignano ed era stato condannato per droga a 3 anni e 10 mesi

Combattenti dello Stato islamico

Inneggiava all’Isis e voleva partire per la Siria e unirsi alle milizie jihadiste: è per questi motivi che un 32enne marocchino, residente in provincia di Perugia e già stato condannato per reati legati alla droga, è stato espulso e rimpatriato. «L’uomo – spiega il Ministero dell’Interno – era schierato su posizioni di esplicita condivisione e aperto sostegno all’organizzazione terroristica internazionale Stato Islamico e aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione di tipo jihadista». I suoi comportamenti, documentati all’esito di lunghe indagini da parte del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri, «ne hanno comprovato la pericolosità per la sicurezza dello Stato».

Chi è L’uomo, El Mostapha Messaoudi,  viveva a Passignano sul Trasimeno da anni ed era già stato condannato alla pena di 3 anni e 10 mesi di reclusione per droga, e sottoposto alla misura cautelare per il reato di istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato con finalità di terrorismo. In particolare, durante il periodo di osservazione, l’uomo «aveva manifestato compiacimento per le cruenti azioni delittuose condotte dall’Isis; svolgeva concreta attività di propaganda condividendo e diffondendo documentazione, istigando alla commissione di delitti con finalità di terrorismo», e «aveva più volte mostrato la volontà di raggiungere la Siria per unirsi alle milizie dell’Isis, invitando altri connazionali a seguirlo».

Le indagini Da tempo, secondo quanto spiegano gli inquirenti, Messaoudi era finito nel mirino delle forze dell’ordine tanto che nei suoi confronti era stata avviata un’indagine per terrorismo. Il 32enne infatti in un bar di Passignano nel luglio del 2016 elogiò le gesta dei terroristi che seminarono morte a Nizza, dove lungo Promenade des Anglais un camion lasciò sull’asfalto 86 persone. A segnalare questo episodio ai carabinieri è stato un cittadino del posto e, a quel punto, scattò l’indagine coordinata dal pm Manuela Comodi, nel corso della quale emerse anche l’attività di spaccio del 32enne. Negli atti delle indagini anche le intercettazioni nel corso delle quali Messaoudi dice di voler seguire il Corano fino alla morte ed esulta anche per gli attentati di Londra e Berlino. Per quanto riguarda le accuse di terrorismo, l’udienza è fissata per ottobre.

Il sindaco «Quando un po’ di tempo fa – scrive il sindaco di Passignano Sandro Pasquali – ho chiesto alle forze dell’ordine attenzione su Passignano, ho avuto subito l’impressione di gente preparata che stava facendo alla grande il proprio lavoro. Li ringrazio perché con il loro controllo è più sicura l’Italia. Non so se questa persona poi sia stata proprio a Passignano, ma il fatto che era domiciliata, anche solo passata, mi fa pensare che le forze dell’ordine siano sempre presenti. Grazie».

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