lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 14:40

Umbria, Sanità: arrestati segretario Pd Bocci, assessore Barberini e dg ospedale Duca

Sono ai domiciliari. I Pm: «Concorsi manipolati per far vincere i raccomandati della politica». Marini indagata. Tutti i nomi

L'assessore Barberini, la presidente Marini e il segretario Pd Bocci

di Enzo Beretta

Indagati i vertici politici e istituzionali del Pd in Umbria. Nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza di Perugia sono finiti agli arresti domiciliari il segretario del Partito democratico ed ex sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e il dg dell’ospedale Emilio Duca. Stesso provvedimento per il direttore amministrativo Maurizio Valorosi. E’ indagata anche la presidente della Regione Catiuscia Marini e il supermanager Walter Orlandi. Le ipotesi contestate a vario titolo riguardano il falso ideologico, la rivelazione di segreto d’ufficio, il favoreggiamento e l’abuso d’ufficio. Sono 35, in tutto, le persone indagate e sei le misure interdittive disposte della durata di sei mesi, ben 34 i capi d’imputazione per l’inchiesta più rumorosa di sempre in Umbria.

Pd valuta sospensione Il Pd nazionale sta valutando la sospensione degli esponenti coinvolti per sollevarli dai loro incarichi. Anche nella sede regionale del Pd è in corso una riunione per studiare le prossime mosse, anche dal punto di vista mediatico.

I concorsi L’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dai pm Paolo Abbritti e Mario Formisano sotto la supervisione del procuratore capo Luigi De Ficchy, si è concentrata su undici procedure di concorso ritenute truccate. Secondo quanto emerso nel corso dell’indagine i vincitori avrebbero avuto in anteprima comunicazioni relative alle possibili tracce degli esami. Stamani le fiamme gialle hanno perquisito alcuni uffici dell’ospedale Santa Maria della Misericordia e dell’assessorato alla Sanità sequestrando atti e documenti che verranno esaminati nelle prossime ore.

Tutti i nomi Nell’ordinanza del gip vengono elencati i nomi degli indagati. Si tratta di Roberto Ambrogi (responsabile dell’ufficio contabilità e bilancio sia dellufficio economato e servizi alberghieri), Giampiero Antonelli, Luca Barberini, Domenico Barzotti, Gianpiero Bocci, Lorenzina Bolli, Riccardo Brugnetta, Eleonora Capini, Gabriella Carnio (dirigente responsabile delle professioni sanitarie dell’ospedale), Amato Carloni, Maria Cristina Conte (responsabile dell’ufficio personale), Moreno Conti, Pasquale Coreno, Marco Cotone, Potito D’Errico (professore universitario e primario di Odontoiatria fino a maggio 2013), Maurizio Dottorini, Emilio Duca, Giuseppina Fontana, Rosa Maria Franconi (dirigente coordinatore dell’ufficio acquisti e appalti), Fabio Gori, Paolo Leonardi, Catiuscia Marini, Patrizia Mecocci, Domenico Oristanio, Walter Orlandi, Diamante Pacchiarini (direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera), Vito Aldo Peduto, Mario Pierotti, Domenico Francesco Oreste Riocci, Alessandro Sdoga, Antonio Tamagnini (responsabile dell’ufficio coordinamento attività amministrative del presidio ospedaliero e dell’ufficio sperimentazioni cliniche), Simonetta Tesoro, Milena Tomassini, Maurizio Valorosi (direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera) e Simona Zenzeri.

Pm: «Manipolazione sistematica dei concorsi dell’ospedale e Usl 1» Secondo i pm che accusano Duca, Valorosi, Ambrogi, Carnio, Conte, D’Errico, Franconi, Pacchiarini e Tamagnini del reato di associazione per delinquere gli indagati hanno commesso «una serie di delitti contro la pubblica amministrazione, nella specie abuso d’ufficio, rivelazione di segreti, peculato, falso ideologico e materiale finalizzati alla manipolazione sistematica dei concorsi pubblici banditi dall’Azienda ospedaliera di Perugia e/o dall’Usl Umbria 1 per garantire la vittoria o il posizionamento ‘utile’ in graduatoria dei candidati, preventivamente determinati dagli stessi associati».

I ‘raccomandati’ indicati dalla politica Nelle carte giudiziarie è spiegato che Duca, Valorosi e Pacchiarini «operavano con continuità allo scopo di eseguire le direttive impartite dalla classe politica locale – nella specie Barberini, Marini e Bocci – manipolando i concorsi a favore dei candidati ‘raccomandati’ o indicati dagli stessi». La misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per sei mesi Pacchiarini, Carnio, Conte, Franconi, Ambrogi e Tamagnini.

Marini: «Sono tranquilla» «Quest’oggi mi è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell’ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo ad una Azienda sanitaria umbra – ha detto la Marini -. Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine».

L’avvocato Brunelli: «Barberini estraneo ai fatti» «L’assessore Luca Barberini è stato raggiunto dalla misura degli arresti domiciliari – si legge in una nota dell’avvocato David Brunelli -. È sereno e si dichiara assolutamente estraneo ai fatti contestati. Ha la massima fiducia nell’operato della magistratura, che saprà accertare la sua estraneità alla vicenda. Si è autosospeso dal Partito Democratico e si dimetterà dall’incarico di assessore regionale proprio per permettere di fare la massima chiarezza e non intralciare in alcun modo l’attività di indagine. Un atto di responsabilità, rispetto al suo mandato di amministratore pubblico che ha sempre svolto con onestà e rigore».

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