sabato 8 agosto - Aggiornato alle 16:53

Schianto frontale a Umbertide: morti due fratelli

Le vittime avevano 63 e 66 anni e risiedevano a Città di Castello. In ospedale il conducente dell’altra auto

Incidente stradale, due morti a Calzolaro

di Chiara Fabrizi

Due fratelli morti sulla strada provinciale di Calzolaro (Umbertide). Dramma mercoledì pomeriggio in Alto Tevere dove si è consumato un violento schianto frontale tra due veicoli: una Fiat Panda a bordo della quale viaggiavano le vittime di Sandro e Remo Biadetti di 63 e 66 anni, entrambi risiedevano a Città di Castello, e una Fiat Multipla condotta da un uomo di 64 anni, G.G. le sue iniziali, anche lui residente in zona. Inutile la corsa del personale sanitario, arrivato intorno alle 16 a sirene spiegate, ma che non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due uomini.

Morti due fratelli  Sul posto, oltre ai soccorritori del 118 e ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli uomini della polizia locale di Umbertide per tutti i rilievi di rito. Secondo una prima ricostruzione il 64enne avrebbe perso il controllo della Multipla e, per cause che sono in corso d’accertamento, ha invaso la corsia opposta nell’istante in cui sopraggiungevano i due fratelli di Città di Castello a bordo della Panda. L’impatto è stato frontale e particolarmente violento, con entrambe le auto finite fuori strada. Il 64enne è stato trasferito all’ospedale di Città di Castello dove il personale sanitario lo ha preso in cura e compiuto i prelievi di prassi per accertare le sue condizioni al momento dell’impatto, mentre la comunità di Città di Castello apprendeva della morte improvvisa dei due fratelli, che vivevano nella frazione di Cinquemiglia. A esprimere cordoglio è stato il sindaco Luciano Bacchetta: «Ci stringiamo attorno alle famiglie e alla comunità locale dove i due fratelli abitavano ed erano conosciuti ed apprezzati da tutti. Una tragica notizia che getta nello sconforto e dolore la famiglia, i parenti e gli amici: a tutti loro giungano le nostre più sentite condoglianze».  Le salme sono state trasferite all’ospedale di Perugia, dove restano a disposizione del magistrato di turno, ossia il pm Manuela Comodi, per l’eventuale autopsia.

@chilodice

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