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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 09:28

Inchiesta su gare per pasti e pulmini ai terremotati, tre imprenditori: «Il Comune non ci ha invitati»

Sostengono di aver manifestato interesse, ma poi di non aver più avuto riscontro dal Comune per presentare l’offerta

Alemanno (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Tre imprenditori sostengono di aver formalmente manifestato interesse alle procedure del Comune di Norcia per l’erogazione dei pasti ai terremotati e il trasporto scolastico degli alunni, ma poi di non aver avuto nessun riscontro dall’ente e quindi di non aver presentato l’offerta.

L’INCHIESTA

Inchiesta pasti e pulmini per i terremotati Le testimonianze degli imprenditori emergono nel decreto di sequestro firmato dal pm Patrizia Mattei della procura di Spoleto ed eseguito mercoledì dai carabinieri di Norcia che hanno bussato ai moduli provvisori che ospitano gli uffici di Norcia per sequestrare numerose determine e gli atti di liquidazione fatture in favore della Sporting hotel Salicone della famiglia Bianconi, che ha gestito i servizi al centro delle indagini. I militari hanno anche visitato la sede legale della società privata per sequestrare varia documentazione, dai registri Iva, agli ordini di approvvigionamento relativi ai servizi erogati al Comune di Norcia fino ai contratti di lavoro dipendente in essere. L’inchiesta riguarda i pasti ai terremotati e il trasporto scolastico del periodo 2017-2020, ma sta muovendo ora i primi passi, con la procura che procede per i reati di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti, ipotizzando «l’ingiusto profitto per la Sporting hotel Salicone in corso di quantificazione». Nel registro degli indagati sono stati iscritti il sindaco Nicola Alemanno, il consigliere regionale e candidato presidente del centrosinistra Vincenzo Bianconi e altre sei persone tra personale del Comune e della società privata.

Tre imprenditori: «Il Comune non ci ha invitati» L’inchiesta, però, anche se alle battute iniziali, non è incardinata soltanto sugli atti dell’ente, ma anche sulle dichiarazioni rese da tre operatori economici. La rappresentante di una spa veneta di ristorazione ha detto agli inquirenti di aver manifestato interesse per la gara del 2019 relativa al servizio mensa, che veniva erogato in favore dei terremotati alloggiati nei container collettivi, ma di non aver poi ricevuto alcun invito alla presentazione dell’offerta da parte del Comune. Gli altri due operatori economici che hanno parlato coi carabinieri hanno sostenuto di essersi formalmente fatti avanti per le procedure relative al servizio di trasporto scolastico: in un caso, il titolare di una ditta con sede in provincia di Napoli, ha riferito di aver inoltrato via Pec al Comune la propria manifestazione di interesse alla procedura di affidamento del dicembre 2019, successivamente integrata con il proprio documento di identità come richiesto dal Comune, e poi di non aver più ricevuto comunicazioni dalla stazione appaltante, ossia l’ente. Il terzo caso riguarda un’azienda di trasporto del Lazio con il legale rappresentante che ha sostenuto di aver manifestato interesse a partecipare alla gara per erogare il servizio nel periodo febbraio 2020-giugno 2021, ma di non aver ricevuto riscontro dal municipio di Norcia.

@chilodice

 

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