giovedì 27 giugno - Aggiornato alle 02:30

Inchiesta sanità, Zingaretti commissaria il partito umbro. Salvini e M5s all’attacco: «Elezioni»

Bocci e Barberini si autosospendono, Verini commissario: «Partito è sano». Di Maio: Via partiti da sanità»

Walter Verini (foto U24)

Una vera e propria bomba politica quella esplosa in Umbria con l’inchiesta su alcuni concorsi in Sanità, che ha portato all’arresto del segretario regionale del Partito democratico, Gianpiero Bocci, dell’assessore regionale Luca Barberini e del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca, e dove risulta indagata anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini. Come ovvio, sono iniziate subito a piovere le reazioni politiche.

Bocci e Barberini si autosospendono Subito dopo la diffusione della notizia, il segretario del Pd Bocci e Barberini si sono autosospesi. Barberini ha anche annunciato che si dimetterà dall’incarico di assessore regionale

Pd, Zingaretti commissaria partito Quindi il segretario nazionale, Nicola Zingaretti, ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione regionale del Pd dell’Umbria con Walter Verini, presidente del Pd umbro, nominato commissario. «Non ho elementi per commentare», si limita a dire Paolo Gentiloni, presidente del Pd. Intanto nella sede regionale di Perugia c’è grosso sgomento e sono in corso riunioni per decidere il da farsi.

Verini: «Partito è sano» «Il Pd dell’Umbria è scosso dai fatti che sono accaduti in queste ore – si legge in una nota firmata da Verini -. Come sempre, abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti sappiano dimostrare la loro piena correttezza ed estraneità ai fatti contestati. Il Partito democratico dell’Umbria è un partito sano e da subito continueremo a lavorare, con la segreteria regionale, con i dirigenti comunali e i circoli per l’imminente campagna elettorale per le elezioni europee e comunali».

Salvini: «Elezioni subito» Da Roma, il segretario della Lega e vicepremier, Matteo Salvini twitta: «Senza entrare nel merito degli ultimi arresti, i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo: elezioni regionali subito».

Di Maio: Via partiti da sanità» «Quel che è accaduto oggi in Umbria è molto grave, lo è soprattutto perché parliamo di sanità, della salute delle persone, su cui per anni la politica ha speculato senza mostrare vergogna. Dobbiamo togliere la sanità pubblica dalle mani dei partiti». Lo dichiara il vicepremier Luigi Di Maio. «Bisogna slegare le nomine negli ospedali dalla politica. Bisogna fare una legge per introdurre un sistema più meritocratico ed efficiente, con concorsi trasparenti».

Ministro Grillo: «Trasparenza» «Spezzare il legame politica-poltrone – scrive la ministro Giulia Grillo su Facebook – è una nostra battaglia storica che acquisisce ogni giorno più significato alla luce di episodi come questo. Le indagini faranno il loro corso e non entro nel merito specifico, ma voglio ribadire l’urgenza di riaffermare che la trasparenza, il merito e l’assenza di conflitti di interesse sono punti di partenza necessari e imprescindibili per ogni nomina nella sanità. Andiamo avanti con la nostra battaglia per un sistema sanitario pulito, efficiente e all’altezza del compito a cui la nostra Costituzione lo ha chiamato in difesa del diritto alla salute per ogni cittadino».

Gallinella: «Verranno espulsi?» «Inutile sottolineare la gravità di accuse simili. Sarà la magistratura ad accertare le eventuali responsabilità degli indagati – dice in una nota il deputato umbro del M5s, Filippo Gallinella -. Quello che ci preme sapere, in questo momento, è se il nuovo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha intenzione o meno di cacciare Bocci e Barberini dal suo partito, o se nel PD – malgrado il cambio di vertice – nulla è mutato davvero».

Liberati e Carbonari: «Fine regimetto» «Finisce nel modo più drammatico un ‘regimetto’ opaco che, sin dal 1970, ha governato e sgovernato l’Umbria – commentano i consiglieri regionali pentastellati, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari -. Pur con tutte le garanzie del caso, è quindi evidente come la vicenda odierna rappresenti la pietra tombale su questo sistema politico e partitico: al riguardo, esigiamo dal Pd l’immediata espulsione degli arrestati e la convocazione di elezioni anticipate».

Lucidi: «Classe autoreferenziale» «Gli arresti e le indagini che colpiscono i vertici del Pd e della sanità della mia regione dimostrano gli effetti degeneri di decenni di incontrastato dominio assoluto da parte una classe dirigente autoreferenziale sopravvissuta miracolosamente indenne a tutte le traversie della sinistra e che si riteneva ormai intoccabile come antichi feudatari». Lo dichiara il senatore M5s Stefano Lucidi.

Polidori: «Malgoverno e clientelismo» «In merito agli arresti in Umbria, Forza Italia vuole andare oltre la vicenda giudiziaria, della quale si occuperà la magistratura. La questione, quella che poniamo da anni, è sempre la stessa: il malgoverno, il clientelismo, quello che ha fatto diventare la regione più bella d’Italia il fanalino di coda della penisola». Così la Coordinatrice di Forza Italia in Umbria, Catia Polidori.

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