lunedì 25 marzo - Aggiornato alle 02:55

Inchiesta Gesenu e Tsa, i sindaci di Perugia e del Trasimeno: «Fare piena luce, pronti a intervenire»

La discarica di Borgogiglione

L’inchiesta sui rifiuti, che vede coinvolte Gesenu e Tsa, con 12 indagati, scuote le amministrazioni comunali comunali di Perugia e del comprensorio del Trasimeno. Le amministrazioni, che sono nella compagine societaria delle due aziende, si dicono scosse ma pronte a intervenire se venissero a galla situazioni illecite.

L’INCHIESTA: 12 INDAGATI

Comune Perugia: «Seguiamo situazione» L’Amministrazione comunale in una nota sottolinea di aver «appreso attraverso i media la notizia di un’indagine che  riguarda la Gesenu. Nella duplice veste di socio e di utente – prosegue la nota – sta seguendo con attenzione la situazione, soprattutto nell’ottica di tutela dei propri cittadini. Il sindaco ha già provveduto a raccordarsi con gli amministratori di nomina pubblica affinché il Comune sia tempestivamente informato sull’evolversi della situazione, anche al fine di valutare eventuali iniziative da intraprendere».

Comuni Trasimeno: «Fare luce» Anche i sindaci dell’area del Trasimeno – Corciano, Castiglione del Lago, Magione, Città della Pieve, Passignano, Panicale, Piegaro, Tuoro e Paciano – affidano ad una nota congiunta la loro posizione: «Fare chiarezza il prima possibile, per noi sindaci è un fulmine a ciel sereno: su discarica di Borgogiglione e sul gestore Tsa, azienda di cui i comuni del lago sono soci maggioritari, abbiamo infatti sempre avuto giudizi positivi, anche da parte di soggetti terzi ed imparziali». I sindaci ribadiscono «massima fiducia nella magistratura» invitandola «a chiarire con rapidità gli aspetti e le responsabilità che emergono dall’inchiesta, in particolare quelle che secondo gli inquirenti ricadrebbero su Trasimeno servizi ambientali (Tsa). Sulla base degli elementi in nostro possesso – sottolineano i primi cittadini, riuniti nella conferenza dei sindaci del Trasimeno – la discarica di Borgogiglione è uno dei siti di smaltimento rifiuti con i migliori parametri ambientali in Umbria ed il gestore Tsa è un’azienda a maggioranza pubblica che ha sempre lavorato, a partire dai propri vertici, in maniera trasparente e professionale. Sull’aspetto che più preoccupa dell’inquinamento – specificano – è bene ricordare, per evitare allarmismi, che oltre alle analisi interne, il sito di Borgogiglione è monitorato anche dall’Arpa. Questa, protagonista anche di un protocollo aggiuntivo di monitoraggio, non ha mai ravvisato – concludono i sindaci – problemi significativi legati alla gestione dell’impianto e all’interazione tra questo e l’ambiente circostante: ciò nonostante, nel caso fosse necessario, si è pronti ad adottare immediati provvedimenti a tutela dell’ambiente».

Le reazioni Martedì mattina i consiglieri comunali del M5s insieme a quelli regionali e al senatore Stefano Lucidi faranno il punto sulla vicenda con una conferenza stampa alle 9.30 alla sala della Vaccara, a Perugia, mentre in consiglio comunale lunedì il forzista Carmine Camicia ha chiesto all’amministrazione di uscire dalla società. Del caso ha parlato anche la Lega Nord umbra, secondo la quale c’è la «necessità di affrontare in maniera seria e trasparente il tema della gestione dei rifiuti in Umbria che fino a oggi, come da noi più volte sostenuto, la Regione non ha saputo o voluto affrontare. La gravità dei reati contestati richiede la massima attenzione da parte delle Istituzioni a tutti i livelli. Si tratta di un fatto gravissimo – prosegue la Lega – sul quale occorre far luce al più presto anche perché la vicenda riguarda la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini».

2 risposte a “Inchiesta Gesenu e Tsa, i sindaci di Perugia e del Trasimeno: «Fare piena luce, pronti a intervenire»”

  1. tresca ha detto:

    Loro cascano sempre dalle nuvole!

  2. Gioia Clavenzani ha detto:

    In qualità di ex-Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle desidero precisare che il Sindaco Fausto Scricciolo, tutto il Consiglio Comunale di Città della Pieve erano perfettamente a conoscenza della possibile presenza di gravi problemi di trasparenza nella gestione dei rifiuti nella zona del Trasimeno a causa in particolare del coinvolgimento di diversi soci e amministratori, presenti e passati di TSA e GESENU in gravi vicende giudiziarie.
    Tali informazioni sono chiaramente riportate in due atti pubblici, due mozioni con richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione di TSA, Roberto Lombrici (rinviato a giudizio per truffa e malversazione) nelle quali venivano dettagliatamente riportati tali fatti.
    Ricordo che da più parti, e da anni, il problema era stato posto: in assemblee pubbliche, con proiezioni di inchieste giornalistiche, lettere aperte e articoli sulla stampa locale, regionale e on-line.
    I dettagli riportati dalla stampa odierna non potevano essere conosciuti dall’Amministrazione pievese né, immagino da altre amministrazioni ma, a fronte di quanto scritto mi chiedo cosa si intenda esattamente con “fulmine a ciel sereno”.

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