lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 18:08

Incendio a Ponte San Giovanni, Pm sospettano gesto doloso. Comune: riaprono le scuole

Nel rogo carta e plastica. Impennata del Pm10, per diossina risultati tra 5 giorni. Limitazioni consumo ortaggi. Usl: aziende ripuliscano impianti areazione

di Iv.Por. e En.Ber.

Un fascicolo di indagine per incendio doloso è quello che verrà aperto dalla Procura della Repubblica di Perugia in seguito al rogo divampato domenica pomeriggio che ha interessato il materiale ammassato in un’azienda di recupero rifiuti in via della Tecnica, nella zona industriale di Ponte San Giovanni. Per la formale iscrizione nel registro degli indagati di un fascicolo contro ignoti il procuratore Luigi De Ficchy e il pm Laura Reale attendono di ricevere un iniziale report dagli investigatori, in primis i vigili del fuoco, perché considerate le caratteristiche del rogo e il momento in cui si è originato l’incendio – si apprende in ambienti giudiziari – è molto difficile ipotizzare che alla base di tutto ci sia un semplice cortocircuito elettrico. Gli accertamenti, delegati al Reparto operativo dell’Arma dei Carabinieri, aiuteranno dunque a comprendere se dietro le fiamme ci siano responsabilità penali ossia se qualcuno abbia volutamente appiccato il fuoco. L’area intanto è stata posta sotto sequestro. Proseguono, dunque, le indagini sulle cause dell’incendio insieme ai colleghi del Noe e ai tecnici dell’Arpa.

Cosa ha bruciato Dai primi accertamenti dei vigili del fuoco, che hanno concluso il loro intervento di spegnimento lunedì mattina alle 5, il rogo che si è sviluppato alla Biondi Recuperi Ecologia ha interessato principalmente «carta, plastica e imballaggi» dai quali si è sviluppati «un denso fumo nero». Lo riporta l’ordinanza urgente firmata dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che impone una serie di prescrizioni nel raggio di 3 chilometri dal capannone andato a fuoco «a tutela della salute pubblica». Mentre martedì si le scuole saranno aperte: lo ha annunciato il vicesindaco Urbano Barelli.

FOTOGALLERY: IL ROGO DAL CIELO
VIDEO: PARLA L’ARPA

L’ordinanza del sindaco La riapertura delle scuole è stat confermata dall’emissione dell’ordinanza numero 246, con la quale il sindaco conferma i contenuti della precedente ordinanza: nel raggio di 3 km il consumo di prodotti alimentari coltivati può avvenire «solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici» e, ove possibile, alla rimozione della pelle o della buccia; il divieto di consumo dei prodotti coltivati da parte dei soggetti a rischio come bambini, donne in gravidanza e in allattamento; il divieto di raccolta e consumo di funghi; il divieto di pascolo e razionamento degli animali da cortile; il divieto dell’uso di foraggi e cereali destinati agli animali. Raccomanda poi alle aziende della zona di provvedere all’eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno, limitando nel contempo al minimo l’apertura di porte e finestre fino a nuove comunicazioni.

DOCUVIDEO NEI RIFIUTI INCENDIATI
VIDEORIASSUNTO ‘GIORNATA NERA’

Prime rilevazioni: impennata Pm10 In attesa di risultati più approfonditi, i primi rilievi dell’Arpa hanno evidenziato effetti tangibili sulla qualità dell’aria: la centralina di Ponte San Giovanni (via della Scuola) per la giornata di domenica (media delle 24 ore) mostra un’impennata del Pm10 a 42 microgrammi per metro cubo, a fronte di una media dell’ultima settimana di 25, e del Pm 2.5 di 40, a fronte di un andamento in progressivo calo fino a 15 di sabato. Nel pomeriggio di lunedì l’Arpa ha prelevato i primi campioni dalla stazione mobile posizionata a ridosso del luogo dell’incendio, che verranno analizzati a partire da martedì mattina e forniranno i primi riscontri nel giro di 24-36 ore, mentre per le diossine serviranno 5 giorni.

I valori del Pm10 a Ponte San Giovanni (Fonte: Arpa Umbria)

Usl: manutenzione impianti Lunedì alle 14 intanto l’Ufficio prevenzione della Usl Umbria 1 ha inoltrato una relazione al Comune di Perugia, dopo i sopralluoghi dei tecnici avvenuti nella mattinata. Sulla qualità dell’aria nessuna nuova raccomandazione, dunque si va verso una riapertura delle scuole martedì. Prelevati campioni sui prodotti ortofrutticoli nelle aziende limitrofe, ma i risultati completi si avranno non prima di 10 giorni. Intanto resta la raccomandazione sulle limitazioni al consumo da cui ha avuto origine l’ordinanza del sindaco.

VIDEO: SUL POSTO IL GIORNO DOPO
FOTO: IL ROGO E LA COLONNA DI FUMO

Parla il vicesindaco Il vicesindaco Urbano Barelli ha letto l’ordinanza in consiglio comunale, aggiungendo: «Non abbiamo analisi del fumo, che competono ad Arpa ma occorrono alcuni giorni. L’ordinanza non è legata a notizia di nocività ma prudenza. I dati della centralina di Ponte San Giovanni per il momento rientrano nella norma. Rischi ulteriori non ci sono, ci sono quelli legati a quell’evento ma servono i risultati delle analisi dell’Arpa, che potrebbero incidere così: non più su apertura o chiusura scuole ma sul consumo dei prodotti alimentari e le normali precauzioni, non definitive, da adottare in questi casi». «Biondi – ha proseguito – è una attività presente da 20 anni circa, conforme al piano regolatore, che ha ricevuto Aia da parte della Regione il 18/5/2018 che ne ha autorizzato prosecuzione attività (c’è un rapporto istruttorio di 111 pagine)». Al termine del dibattito è stata approvata con 14 voti favorevoli e 9 contrari la proposta di Mirabassi (Pd) di tenere una seduta del consiglio dedicata al tema.

IL VIDEO DI UN LETTORE
VIDEO: LA COLONNA DI FUMO

Le indagini Intanto, come detto, i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco proseguono gli accertamenti per risalire alle cause che hanno scatenato l’incendio. La Procura aprirà un fascicolo per incendio doloso non appena riceverà le prime informative di polizia. Nelle prossime ore gli inquirenti esamineranno anche le telecamere della zona e ascolteranno sia i responsabili dell’impianto che eventuali testimoni.

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