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mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:15

In Porsche con 90 chili di hashish nel bagagliaio: due arresti

Maxi sequestro della polizia stradale di Orvieto lungo la A1: la droga viaggiava in quattro borsoni di tela

In Porsche Macan con 90 chili di hashish. Maxi sequestro di droga eseguito sabato pomeriggio dalla polizia stradale di Orvieto lungo l’Autostrada del Sole all’altezza di Fabro Ovest. In manette sono finiti due pregiudicati romani di 37 e 38 anni, trovati in possesso di 900 panetti di “fumo” che secondo gli agenti sul mercato dello spaccio avrebbero fruttato un milione di euro. La droga era nascosta in quattro borsoni di tela semplicemente collocati nel bagagliaio del Suv. Entrambi i soggetti sono stati accompagnati nel carcere di Terni.

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In Porsche con 90 chili di hashish Gli uomini del comandante Stefano Spagnoli e della dirigente Luciana Giorgi erano impegnati, intorno alle 16.30, nei controlli disposti per monitorare l’esodo estivo, quando hanno notato la Porsche in carreggiata verso Roma e, soprattutto, il conducente frenare e agitarsi alla vista della pattuglia della polizia stradale. Da qui l’alt degli agenti che, per procedere in sicurezza, dato l’elevato traffico che in quel momento si registrava nel tratto di A1, hanno atteso l’arrivo di altre pattuglie.Il 37enne e il 38enne, C.L. e D.T.M. le loro iniziali, sono scesi subito dall’auto e hanno subito manifestato nervosismo. Uno dei due era senza documenti d’identità, mentre l’altro aveva una carta d’identità non integra, ma mentre i poliziotti procedevano al controllo dal Suv proveniva un fortissimo odore di hashish. Da qui la richiesta di aprire il bagagliaio all’interno del quale c’erano i quattro borsoni che occupavano l’intero vano. Nessun nascondiglio, dunque, per la maxi partita di droga, coi panetti che erano visibili aprendo semplicemente i bustoni di tela. Sia i 900 panetti di “fumo” che la Porsche sono stati sequestrati, mentre per i due romani si sono aperte le porte del carcere di Sabbione (Terni), dove restano a disposizione del pm Giulia Bisello. Nelle abitazioni di entrambi, poi, gli uomini del commissariato di Primavalle (Roma) hanno fatto scattare le perquisizioni domiciliari.

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