domenica 22 settembre - Aggiornato alle 15:05

Giulietti: «Moschea, Lega immobile. Se irregolare perché non l’hanno demolita?»

Contrattacco dell’ex sindaco di Umbertide indagato per abuso d’ufficio. ‘Secondo un parere legale non ci sono irregolarità’

Giampiero Giulietti (foto ©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

L’ex sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti, indagato dalla Procura della Repubblica di Perugia per abuso d’ufficio insieme ad altri quattro ex assessori per presunte irregolarità legate all’assegnazione di un’area comunale all’Associazione culturale islamica per la costruzione di un luogo di culto, rivendica «l’assoluta correttezza» del suo «operato e di quello della giunta presieduta, la cui azione è stata anche in questo caso orientata alla miglior tutela possibile degli interessi della comunità».

‘Imbarazzante immobilismo della nuova amministrazione’ E parte in contropiede contro la Lega: «La nuova amministrazione, che dell’abbattimento della ‘moschea’ aveva fatto bandiera elettorale annunciando drastiche iniziative anche di tipo demolitorie, una volta insediatasi, smentita da un parere legale da essa stessa richiesto che aveva dato atto della assenza di profili di irregolarità, si è vista costretta a ripiegare su un imbarazzante immobilismo». «Sul piano politico, all’attuale amministrazione, qualora questa fosse intenzionata a cavalcare la vicenda giudiziaria, chiedo di spiegare con parole chiare intanto perché se vi erano irregolarità non si sia attivata, come era suo non solo diritto ma dovere, per denunciarle. E poi perché non si sia adoperata per eliminarne gli effetti e le conseguenze, bloccando i lavori. Da ultimo vorrei sapere in cosa sarebbero consistite quelle irregolarità, beffardamente smentite dagli stessi professionisti chiamati a verificarle. Se è in grado di dare queste spiegazioni le dia pure ma, vi assicuro che ad esse replicherò duramente, battendomi con estrema determinazione a tutela non solo della mia onorabilità ma di quella di tutta la giunta che ho avuto il piacere di presiedere. Se quelle risposte non è in grado di darle, invece taccia definitivamente. E’ facile intuire quanto elettoralmente pesi quel silenzio ma, cavalcando un detto abusato, prima o poi i nodi vengono al pettine».

‘L’epilogo sarà a noi favorevole’ In merito all’inchiesta in cui è coinvolto, l’ex parlamentare Giulietti, nell’esprimere «massima fiducia nell’operato del magistrato requirente», si dice certo che «una volta appurati i fatti la vicenda avrà un epilogo a noi indagati favorevole, ponendo fine, una volta per tutte, a ogni speculazione collaterale».

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